PERRO.1
Prima puntata dedicata all'ascolto e commento di alcune straordinarie registrazioni della Planet Earth Rock'n'Roll Orchestra (da cui l'acronimo PERRO), ovvero quel gruppo di musicisti - tutti facenti capo alla scena musicale di San Francisco di fine anni ’60 - che in varie occasioni si ritrovarono (mai tutti assieme) a improvvisare/comporre in studi di registrazione, dando vita a germogli e/o frutti che trovarono realizzazione definitiva in album solisti e non dei protagonisti: David Crosby, Paul Kantner, Grace Slick, Jorma Kaukonen, Jack Casadym, Jerry Garcia, Phil Lesh, Bill Kreutzmann, Mickey Har, David Freiberg.
In queste due puntate ascolteremo stupende e qualitativamente cristalline registrazioni risalenti al gennaio 1971 presso i Wally Heider Recording Studios di S.F. (i cosidetti PERRO Tapes).
Nati nel 1969 permisero ai musicisti di SF di poter disporre di uno studio di alta qualità (prima di allora potevano avvalersi solo degli studi delle major di L.A.)
Tecnico del suono in queste registrazioni fu Stephen Barncard che aveva lavorato a Deja Vu e al primo album solista di David Crosby.
Il nome PERRO fu coniato da David Crosby (secondo Stephen Barncard) anche se altri ne attribuiscono la paternità a Paul Kantner (che nel 1983 pubblicherà l’album Planet Heart Rock’n’roll Orchestra, ma con musicisti che niente hanno a che vedere con il gruppo qui in questione, a parte lui stesso e Grace Slick)
Il 23/8/1991 (oltre vent'anni dopo la loro registrazione) i PERRO Tapes furono trasferiti su DAT (si rumoreggia che all’interna di una confezione di bobina fu ritrovata una pipa con dell’erba che qualcuno pure si fumò), permettendone quindi una sempre più capillare diffusione senza alterarne la qualità (oggi li possiamo ascoltare su youtube).
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Is It Really Monday (David Crosby, Jerry Garcia, e probabilmente Phil Lesh)
Under Anesthesia (You Sit There) – Falsa partenza
Under Anesthesia (You Sit There)
Mountain Song (David Crosby e Jerry Garcia–voce,chitarra / Paul Kantner-banjo / Grace Slick-voce,piano / Jack Casady-basso / Mickey Hart-batteria)
Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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THE DOORS?
Puntata dedicata all'ascolto e commento dei due album che i superstiti Doors pubblicarono nel 1971 e 1972 dopo la morte di Jim Morrison.
Dopo la morte di Jim Morrison i restanti 3 Doors, decisi a continuare l’attività musicale, dapprima provano a trovare un sostituto (tra gli altri prendono in considerazione anche Iggy Pop), poi si decidono a farne a meno lasciando le incombenze vocali a Ray Manzarek e Robby Krieger.
Due album (Other Voices del 1971 e Full Circles del 1972) che per molti anni sono stati ‘banditi’ dalla memoria collettiva, senza mai essere ristampati prima del 2006; una vera e propria 'damnatio memoriae'.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Ships w/ Sails
Tightrope Ride
Verdilac
The Mosquito
The Piano Bird
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PHISH'S BIG BOAT
Puntata dedicata all'ascolto e commento dell'ultimo album dei Phish, il loro tredicesimo in studio, uscito il 7 ottobre 2016 per JEMP Records.
Analogamente alla loro precedente uscita discografica (Fuego del 2014) quest'ultima fatica è stata prodottao da Bob Ezrin (The Wall, Peter Gabriel, Lou Reed - Berlin, Alice Cooper, Kiss).
Registrato a Nashville, a New York e nello studio privato di Trey Anastasio “The Barn” a Burlington, Vermont.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Friends
Breath And Burning
Things People Do
Waking Up Dead
I Always Wanted It This Way
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GIACOMO TONI & L'AMOR MIO NON MUORE
Puntata puntata speciale dedicata al cantautore Giacomo Toni e alla sua ultima uscita discografica: il vinile singolo 7 pollici a 45 giri 'Ho Perso La Testa/Codone Lo Sbirro' pubblicato il 4 novembre 2016.
Presenti in studio il cantautore nostrano e i ragazzi dello studio di registrazione L'Amor Mio Non Muore: si disquisisce del nuovo prodotto discografico e si ascoltano le registrazioni live fatte da Giacomo (accompagnato da Roberto Villa al basso ed Enrico Mao Bocchini alla batteria) nello studio di Radiosonora subito prima della trasmissione (il tutto grazie all'abile regia di Gianni Gozzoli).
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MUSICA CIRCENSE
Puntata dedicata all'ascolto e commento di brani tipici del repertorio circense.
Il Circo come lo conosciamo oggi nasce a Parigi alla nel 1782 ad opera di Philip Astley (1742-1814), veterano della guerra dei 7 anni e abile equestre. Con lui collabora il compositore Charles Dibdin (1745-1814) autore delle musiche utilizzate in scena.
Le tipiche forme musicali da circo sono la ‘marcia’ e il ‘galop’; entrambi molto veloci e che richiedono notevoli doti virtuosistiche da parte degli esecutori, in particolar modo dai suonatori degli ottoni bassi (tube, bassi tube).
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Julius Fučík - Entrata dei gladiatori
Juventino Rosas - Sobre Las Olas
Henry Fillmore – Troopers Tribunal, 1905
The Beatles – Being For The Benefit Of Mr. Kite, 1967
Egberto Gismonti – Palhaço
Cirque Bidon
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FAMOLO STRANO.7
Settimo appuntamento (il primo in questa stagione) con la rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Questa volta ascolteremo Otis Redding, Status Quo e Rage Against The Machine in salsa italiana.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Otis Redding - I've Been Loving You Too Long, 1965
Fausto Leali - Ci sei solo tu, 1996
Status Quo - Pictures of Matchstick Men, 1968
Camaleonti – Il Pittore, 1968
Richard David - Mes yeux sont fermés, 1968
Daniele Sepe – Bulls On Parade (Cullett’janche [Colletti Bianchi]), 2010
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PSICHEDELIA FRANCESE
Puntata dedicata all'ascolto e commento di brani psichedelici della fine degli anni sessanta di oscuri e misconosiuti artisti francesi.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Édouard - Les hallucinations d'Édouard (1966)
Delphine - Les Prisons de Sa Majesté (1967)
Sophie Makhno - Obsessions 68 (1968)
Jean-Claude Oliver – L'invité (1969)
Stellius - What I'd Like (1970)
Les Fleurs De Pavot - Le Rateau De La Méduse (1968)
Cany - Je Ne Suis Pas Un Schizophrene (1971)
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Puntata dedicata all'ascolto e commento di musica per pianoforte preparato.
Ma cos'è un piano preparato?
Si tratta di un comune pianoforte la cui timbrica viene modificata mediante l'apposizione di oggetti nelle sue corde.
Risposta all’esigenza, tipica del XX secolo, di ampliare le possibilità espressive e timbriche degli strumenti musicali; un’attitudine caratterizzante le avanguardie artistiche.
Partiremo con la prima composizione in cui compaiono indicazioni circa la modificazione del timbro del pianoforte ad opera di Erik Satie nell'esecuzione di Matteo Ramon Arevalos, e, attraverso Henry Cowell e John Cage, concluederemo con i Grateful Dead
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Erik Satie - La Piège de Méduse (1913), esecuzione di Matteo Ramon Arevalos
Henry Cowell, Aeolian Harp (1923), esecuzione dello stesso Henry Cowell registrata nel 1963
John Cage – Bacchanale (1938), esecuzione di Margaret Lang Ten
Grateful Dead – That’s It For The Other One (1968), Tom Costanten al piano preparato
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Puntata dedicata all'ascolto e commento di alcuni brani tratti dalla colonna sonora del film 'I Love Radio Rock' (titolo originale 'The Boat That Rocked'), film che narra le vicende di una 'radio pirata' inglese degli anni sessanta.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Crazy World of Arthur Brown – Fire, 1968
George Harrison - Awaiting On You All, 1970
John Fred and his playboy band - Judy in disguise (With Glasses), 1968
The Turtles – Elenore, 1968
The Small Faces - Lazy Sunday Afternoon, 1968
Lorraine Ellison - Stay With Me (Baby), 1966
Kinks – All Day And All Of The Night, 1964
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Il fenomeno storico/sociale delle radio pirata è interessantissimo.
A parte gli Stati Uniti, dove l’iniziativa privata era massimamente tutelata, in Europa la gestione delle frequenze e delle programmazioni radiofoniche era per legge attribuita allo Stato che aveva potere decisionale su tutto.
Per poter trasmettere programmi radiofonici liberi da tali vincoli era necessario infrangere la legge, essere illegali, essere pirati.
Alcuni imprenditori inglesi ad inizio anni '60, nel 1964 per la precisione, ebbero l'idea di trasmettere utilizzando navi ancorate fuori dalle acque territoriali inglesi, sfruttando il fatto che le onde radio non conoscono i confini. Era nata la mitica Radio Caroline. Una radio pirata quindi, che agiva in mezzo al mare, aggirando ingegnosamente la legge.
Accanto abbiamo Radio Luxembourg che trasmetteva dal Lussemburgo.
In italia, analogamente a come durante la guerra si poteva ascotlare Radio Londra, con mezzi adeguatamente potenti era possibile ascoltare Radio Luxembourg. Ad ascoltarla erano soprattutto gli addetti ai lavori (autori e musicisti) che rubavano ciò che ascoltavano per riproporlo sul mercato italiano.
Radio Carolline nacque su iniziativa di Ronald O'Rahilly che, venuto a conoscenza dell’esistenza di altre radio che trasmettevano da imbarcazioni sia per motivi di copertura che di aggiramento di monopoli (Voice Of America in USA, Radio Veronica e Radio Nord nell’Europa del Nord), comprò una nave e a partire dalla pasqua del 1964 (sabato 28 marzo 1964) cominciò le proprie trasmissioni (in acque internazionali una nave è sottoposto alla legge del paese di cui porta la bandiera). La prima cosa che andò in onda fu la frase preregistrata "This is Radio Caroline on 199, your all day music station", poi fu suonato il primo pezzo, ovviamente un brano dei Rolling Stones.
Gli ascolti furono da subito superiori a quelli della BBC che cercò in tutti i modi di contrastare il fenomeno sia attraverso l’emissione di leggi che vietassero la trasmissione offshore sia adeguandosi ai programmi: il 30/9/67 nasce Radio 1. Inizia così una fase di declino delle radio pirate fino alla loro estinzione nel 1972 quando nascono le prime radio libere terrestri in Gran Bretagna.
In Italia la morfologia non permise la nascita di stazioni radio offshore di diffusione nazionale (mare tirreno troppo profondo, catena appenninica). L’unico spazio ideale era il mare adriatico al largo della costa romagnola dove infatti, in una piattaforma in disuso nacque l’utopia dell’Isola Delle Rose (Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose), tentativo di creare un’entità politico/territoriale indipendente che ebbe breve vita e da cui forse/probabilmente trasmise una radio nel 1968 o 1969.
Puntata dedicata a Tom Wilson, leggendario produttore discografico afroamericano; uno il cui contributo silenzioso e impalpabile ma determinante si cela dietro grandi e leggendari album di artisti del calibro di Bob Dylan, Velvet Underground, Frank Zappa, Simon & Garfunkel, Blues Project e Soft Machine.
Classe 1931, texano, dopo la laurea alla Harvard University nel 1955 fonda la Transition Records con lo scopo di registrare nuovi e innovativi musicisti jazz con la quale pubblica le prime uscite discografiche di Sun Ra e Cecil Taylor.
L’etichetta fallisce nel 1957 ma lui viene assunto dalla United Artists Records.
Negli anni 60 produce Bob Dylan, il primo album di Simon & Garfunkel, Frank Zappa, Velvet Underground, Blues Project, Soft Machine.
Su di lui così si espresse Frank Zappa: «Tom Wilson era un grande. Aveva una visione, capite? e stava davvero dalla nostra parte... Mi ricordo che la prima canzone che registrammo fu Any Way the Wind Blows ed era okay. Poi facemmo Who Are the Brain Police? e vidi Wilson oltre il vetro che immediatamente prese in mano il telefono e telefonò a New York, cercando di addolcire loro (ai dirigenti) la pillola, penso. Wilson stava rischiando davvero. Metteva in gioco il suo posto di lavoro producendo il nostro album.»
Ciao!
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Sun Ra – Brainville, 1957
Simon & Garfunkel – Sound Of Silence, 1965
Bob Dylan – Maggie’s Farm, 1965
Frank Zappa – Help I’m A Rock, 1966
Velvet Underground – Lady Godiva’s Operation, 1968
Soft Machine – Why Am I So Short + So Boot If At All
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Puntata dedicata a 'Here Be Monster', ultima uscita discografica dei norvegesi Motorpsycho.
Nel 2014 ai Motorpsycho viene richiesto di suonare in un concerto speciale in occasione del 100’ anniversario del Norwegian Technical Museum: assieme all’amico (e già precedentemente collaboratore) Stale Storlokken compongono musiche per quell’unico concerto.
I Motorpsycho però decidono di utilizzare il materiale per registrare un nuovo album uscito nel febbraio del 2016; al posto di Stale Storlokken, impegnato altrove, reclutano il produttore, tecnico del suono e tastierista Thomas Henriksen.
Un album molto bello, potente, lirico, suonato e cantato benissimo, super psichedelico.
I testi sono imperniati sul tema della malattia mentale.
7 brani; 6 originali e 1 cover.
Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
TSleepwalking
Lacuna/Sunrise
Spin, Spin, Spin (Terry Callier cover, riproposta prendendo spunto dalla versione incisa dagli H P Lovecraft)
I.M.S. (Inner Mountain Shame)
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