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lunedì 27 aprile 2015

#30 TRENTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – FAMOLO STRANO.4 - Yardbirds in italiano - Lunedì 27 aprile 2015, ore 21.45

Torna a grande richiesta la rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Fenomeno di grande diffusione negli anni '60, la riproposizione in lingua italiana di canzoni inglesi e americane, spesso con testi completamente incompatibili con gli originali, permetteva a gruppi italiani famosi di ampliare il proprio repertorio proponendo proprie versioni di brani di gruppi stranieri poco conosciuti e a gruppi  italiani meno famosi di far luce su di sè proponendo proprie versioni di canzoni meno note di gruppi famosi.
Questa puntata è dedicata alle covers di brani degli Yarbirds (gruppo su cui ci siamo dettagliatamente soffermati in un'altra puntata) con l'eccezione dei due brani finali, due vere 'leccornie' che non abbiamo potuto non inserire in scaletta.


I Satelliti – Finirà (For Your Love), 1965
Club 76 - Me Ne Andrò Domani (Heart Full Of Soul), 1966
I Jaguars – Non ti voglio più (Evil Hearted You), 1966
Gli Astrali – Non Siamo Come Voi (You Are A Better Man Then I), 1967
The Latins - La Moralità (Over Under Sideways Down), 1965
I Persiani - Piccoli giochi (Little Games), 1967
Flora Fauna Cemento – Superstar, 1970
Wilson Pickett – Un'Avventura, 1969




Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.co.nz/#!mdwHwAQA!W3r7HJdFesJ8fj9glqkIlPfrrT_01CHalIvlA_NaIu0




FOR YOUR LOVE

Ecco gli Yardbirs nel 1965 al programma televisivo americano Shindig! Eric Clapton aveva già abbandonato il gruppo (aveva suonato nella registrazione del brano, ma voleva distaccarsi dalla svolta pop del gruppo e restare fedele alla sua vocazione blues andando a militare nei Bluesbreakers di John Mayall) e al suo posto troviamo un giovanissimo Jeff Beck alla chitarra acustica e voce di sottofondo.



lunedì 20 aprile 2015

#29 VENTINOVESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – DUANE ALLMAN.2 - Lunedì 20 aprile 2015, ore 21.45

Concludiamo la miniserie di due puntate dedicate al chitarrista Duane Allman, celebre per aver capitanato assieme al fratello Greg la mitica band Allman Brothers Band.
In queste due puntate trascureremo il materiale musicale degli Allman Brothers Band (ABB) per dedicarci esclusivamente alla produzione pre-ABB e alle prestazioni da sessionman di Duane Allman.


Wilson Pickett – Born To Be Wild, 1969
Arthur Conley - That Can't Be My Baby, 1969
King Curtis - Games People Play, 1969
Duane Allman – Goin' Down Slow, 1969
John Hammond - Shake For Me, 1969
Herbie Mann – Push Push, 1971



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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BORN TO BE WILD

Grande classico del rock, vero e proprio inno generazionale, vanta il record di essere il primo brano musicale nel cui testo compaiono le parole "heavy metal" ('I like smoke and lightning Heavy metal thunder' - ancorchè non riferibili ad alcun genere musicale). Composto da Mars Bonfire in forma di 'ballad', venne adottato dagli Steppenwolf (nella cui primitiva incarnazione 'The Sparrows' lo stesso Bonfire aveva militato) e registrato nel 1967 nella versione dura e veloce che tutti conosciamo e che uscì sul mercato nel giugno del 1968.
Ecco gli Steppenwolf nel giugno del 1969 al programma televisivo tedesco Beat Club.




lunedì 13 aprile 2015

#28 VENTOTTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – DUANE ALLMAN.1 - Lunedì 13 aprile 2015, ore 21.45

Cominciamo oggi una miniserie di due puntate dedicate al chitarrista Duane Allman, celebre per aver capitanato assieme al fratello Greg la mitica Allman Brothers Band.
In queste due puntate trascureremo il materiale musicale degli Allman Brothers Band (ABB) per dedicarci esclusivamente alla produzione pre-ABB e alle prestazioni da sessionman di Duane Allman.


The Escorts – Turn On Your Love Light, 1965
Allman Joys – You Deserve Each Other, 1966
The Hour Glass – Down In Texas, 1968
The Hour Glass – B.B.King Medley(Sweet Little Angel,It’s My Own Fault,How Blue Can You Get?),1968
The 31st of February – Morning Dew, 1968
Clarence Carter – The Road Of Love, 1968



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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TURN ON YOUR LOVE LIGHT

Brano R&B dal direttore d'orchestra/arrangiatore Joe Scott e inciso per la prima volta nel 1961 dal cantante di colore Bobby Bland ottenendo un discreto successo.
Negli anni successivi entra nel repertorio di tanti gruppi pop rock.
Ad esempio i Grateful Dead che lo trasformarono in una cavalcata improvvisativa e psichedelica come è testimoniato da questo splendido video del 1970; negli stessi anni i Grateful Dead e gli ABB condivisero il palco in svariate occasioni, scoprendo di condividere un'attitudine musicale ed esecutiva votata all'improvvisazione spinta e dilatata, analoga a quella del jazz. 




lunedì 6 aprile 2015

#27 VENTISETTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – EASTER - Lunedì 6 aprile 2015, ore 21.45

Puntata dedicata al tema pasquale.


Genesis – The Lamb Lies Down On Broadway>Fly On A Windshield>Broadway Melody Of 1974 (The Lamb Lies Down On Broadway, 1974)
Patti Smith Group – Babelogue+Rock N Roll Nigger (Easter, 1978)
Frank Zappa – Watermelon In Easter Hay [Prequel] (Hammersmith Odeon 1978, 2010)
Frank Zappa – Watermelon In Easter Hay (Joe's Garage Act III, 1979)



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GENESIS

Medley di apertura del doppio concept album 'The Lamb Lies Down On Broadway' del 1974, l'ultimo dei Genesis con Peter Gabriel. 
L'album (comunemente noto come "The Lamb" - ovvero l'agnello, simbolo prettamente pasquale) con le sue quattro facciate tratteggia l'avventura fantastica di Rael, graffittaro newyorkese di origini portoricane, che viene catapultato dalla Broadway del 1974 in una dimensione altra in cui attraversa varie prove e vicissitudini.
Artisticamente quest'album rappresentò l'abbandono delle atmosfere fiabesche e surreali che avevano caratterizzato la produzione precedente dei Genesis, sia attraverso un suono più duro e variegato, sia attraverso l'impianto estetico dei concerti del tour in cui fu suonato in tutto il mondo, come si può constatare da questo video tratto dal concerto di Berna del 1975.
Pur essendo durato la bellezza di circa 100 date, e pur essendo uno spettacolo teatralmente ambizioso e spettacolare, non fu effettuata nessuna video registrazione professionale; col tempo però sono affiorate tante e svariate registrazioni amatoriali come questa.




lunedì 30 marzo 2015

#26 VENTISEIESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – KEY WORD: ONE, TWO, THREE, FOUR - Lunedì 30 marzo 2015, ore 21.45

Seconda puntata dedicata alla parola chiave "one, two, three, four" ovvero brani che iniziano con il classico scandire del tempo pronunciato da un membro del gruppo.



Wilson Pickett - Land of 1000 Dances, 1966
Cream - Mother's Lament, 1967
Led Zeppelin - The Ocean, 1973
The Modern Lovers – Roadrunner, 1972
Neutral Milk Hotel - Holland 1945, 1998
Ween - Wayne's Pet Youngin', 1990
Ryan Adams - To Be Young (Is To Be Sad, Is To Be High), 2000
Cornelius (コーネリアス) - Count Five Or Six, 1997




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WILSON PICKETT - LAND OF 1000 DANCES

Brano composto e originariamente inciso nel 1963 da Chris Kenner.
In origine non aveva il famigerato “na na na na na” che fu aggiunto da Cannibal & The Headhunters nella loro versione del 1965.
La versione ascoltata in trasmissione è tratta dalla prima session di registrazioni di Wilson Picektt ai FAME Studios di Muscle Shoals. Nel testo vengono citati 16 balli tipici dei primi anni 60:  the Pony, the Chicken, the Mashed Potato, the Alligator, the Watusi, the Twist, the Fly, the Jerk, the Tango, the Yo-Yo, the Sweet Pea, the Hand jive, the Slop, the Bop, the Fish, the Popeye.
Nell'inizio di questo video, tratto dal concerto Soul To Soul, vera e propria "Woodstock nera" tenutasi il 6 marzo 1971 ad Accra-Ghana per celebrare il 14' anniversario dell'indipendenza, paiono evidenti le origini gospel di Wilson Pickett.




lunedì 23 marzo 2015

#25 VENTICINQUESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – PETE'S PICKS Volume 3 - Lunedì 23 marzo 2015

Torna per la terza volta come ospite in trasmissione il giovane quattordicenne, nonchè mio nipote, Pietro Mengozzi; un'altra scaletta personalmente selezionata da lui e commentata assieme.
Ancora una volta una seleziona molto classica che comprende alcune grandi voci degli anni '50 '60 e '70.


James Brown & The Famous Flames – Try me, 1958
Fats Domino – Blueberry Hill, 1956
Bee Gees – Stayin’ Alive, 1977
Queen – Don’t Stop Me Now, 1979
Percy Mayfield – Hit The Road Jack, 1960
Ray Charles – Hit The Road Jack, 1961
Tom Clarence Ashley & Gwen Foster - House Of The Rising Sun, 1933
The Animals – The House Of The Rising Sun, 1964


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JAMES BROWN - TRY ME

Questo singolo del 1958 fu la prima incursione di James Brown nella classica top 100 di Billboard, raggiungendo contemporaneamente la vetta della classifica R&B.
Risale a dieci anni dopo questo video tratto dal film-concerto 'James Brown: Man to Man', che documenta un suo concerto tenuto all'Apollo Theater di Harlem nel marzo del 1968.



lunedì 16 marzo 2015

#24 VENTIQUATTRESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – ORGANO HAMMOND.3 - Lunedì 16 marzo 2015

Terza puntata dedicata all'organo Hammond.


Milt Herth Trio - The Dipsy Doodle, 1937
Milt Herth Trio - Honky Tonk Train Blues, 1940
Milt Herth Trio & The Jesters - Fuzzy Wuzzy, 1945
André Brasseur - Mad Train, 1966
The Band – Chest Fever, 1968
Billy Preston – A Hard Day’s Night, 1970
Victor Bacchetta  - The Stones Of The Year, 1972


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lunedì 9 marzo 2015

#23 VENTITREESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – MUSCLE SHOALS.2 - Lunedì 9 marzo 2015

Seconda puntata - sull'onda emotiva del bellissimo documentario del 2013 "Muscle Shoals. The incredible true story of a small town with a big sound" - dedicata alle produzioni musicali di due studi di registrazione della città di Muscle Shoals, in Alabama: il FAME Studios e il Muscle Shoals Sound Studios (MSSS). Lì, a partire dalla fine degli anni '50 fino ad oggi, hanno visto la luce molte tra le migliori realizzazioni dapprima in ambito r&b, gospel, soul e funky e poi anche pop/rock.
Voglio qui esplorare e dimostrare il concetto che ogni studio di registrazione è una cosa a sé in termini di prodotto finale, e contribuisce (coi suoi tecnici, i suoi locali, la sua strumentazione, le sue 'house band') al risultato finale forse più degli autori e/o celebri esecutori 'esterni'.

Questa puntata è interamente dedicata ai Muscle Shoals Sound Studios (MSSS), nati nel 1969 quando quattro membri degli Swampers (la house band degli FAME Studios) decisero di fondare un proprio studio di registrazione. Si sentivano sfruttati e sottopagati dal boss dei FAME Studios Rick Hall e sfruttarono l'occasione di acquistare il materiale di uno studio mai veramente utilizzato grazie all'appoggio di Jerry Wexler manager dell'Atlantic records.
Ci furono ovviamente aspri dissapori, ma col senno del poi i nuovi studi stimolarono la reciproca competitività col risultato di una qualità maggiore e sempre crescente nel nome della cittadina di Muscle Shoals.



Rolling Stones – Brown Sugar, 1969
Rolling Stones - Wild Horses, 1969
Katie Love & Four Shades Of Black – It Hurts So Good, 1971
The Staple Singers - I'll Take You There, 1972
Paul Simon – Kodachrome, 1973
Bob Dylan – Gotta Serve Somebody, 1979



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ROLLING STONES @ MUSCLE SHOALS

Nell'esordio discografico dei Rolling Stones del 1964 era presente una loro esecuzione di You Better Move On, brano di Arthur Alexander la cui versione originaria era stata registrata ai FAME Studios. Gli Stones conoscevano bene il "Musche Shoals sound" e così, alla fine del loro tour americano del 1969 prima di recarsi ad Altamont, dove il tour si concluse tragicamente, si fermarono ai  Muscle Shoals Sound Studios dove registrarono Brown Sugar, Wild Horse e You Gotta Move (mica bazzecole eh) dal 2 al 4 dicembre 1969, brani che vedranno la luce nel 1971 nel successivo album Sticky Fingers, il primo ad uscire per la loro etichetta Rolling Stones Records (il vinile che introdusse al mondo il logo della lingua, per intenderci).
Il film Gimme Shelter che documenta quel tour con particolare enfasi riguardo ai tragici eventi di Altamont ci regala delle bellissime scene degli Stones in Alabama.



lunedì 2 marzo 2015

#22 VENTIDUESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – MUSCLE SHOALS.1 - Lunedì 2 marzo 2015

Prima di una serie di due puntate - sull'onda emotiva del bellissimo documentario del 2013 "Muscle Shoals. The incredible true story of a small town with a big sound" - dedicate alle produzioni musicali di due studi di registrazione della città di Muscle Shoals, in Alabama: il FAME Studios e il Muscle Shoals Sound Studios (MSSS). Lì, a partire dalla fine degli anni '50 fino ad oggi, hanno visto la luce molte tra le migliori realizzazioni dapprima in ambito r&b, gospel, soul e funky e poi anche pop/rock.
Voglio qui esplorare e dimostrare il concetto che ogni studio di registrazione è una cosa a sé in termini di prodotto finale, e contribuisce (coi suoi tecnici, i suoi locali, la sua strumentazione, le sue 'house band') al risultato finale forse più degli autori e/o celebri esecutori 'esterni'.

Questa puntata è interamente dedicata ai FAME Studios, creatura del tenace Rick Hall.
FAME è l'acronimo di Florence Alabama Music Enterprises; la prima sede di questo studio fu infatti la città di Florence, abbandonata pochi anni dopo in favore della città di Muscle Shoals.



Arthur Alexander – You Better Move On, 1961
Jimmy Hughes – Steal Away, 1964
Wilson Pickett – Mustang Sally, 1966
Aretha Franklin - I Never Loved a Man the Way I Love You, 1967
Clarence Carter – Tell Daddy, 1966
Etta James – Just A Little Bit, 1968
Wilson Pickett – Hey Jude, 1968
Clarence Carter – Patches, 1970



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lunedì 23 febbraio 2015

#21 VENTUNESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – KEY WORD: CHATTANOOGA - Lunedì 23 febbraio 2015, ore 21:45

La "parola chiave" o filo conduttore della scelta dei brani di questa puntata è "Chattanooga"; parola che da tanto tempo riaffiora periodicamente alla superficie della mia consapevolezza dai meandri della mia memoria, in cui si è impressa una trentina di anni fa sicuramente a causa di questo spot pubblicitario del Lipton Ice Tea che aveva per protagonista l'allora noto allenatore e commentatore televisivo di basket Oscar Peterson:





Glenn Miller & The Modernaires – Chattanooga Choo Choo, 1941
Bessie Smith – Mama's Got The Blues, 1923
Red Foley – Chattanooga Shoe Shine Boy, 1950
Tom T. Hall - Chattanooga Dog, 1970
Johnny Cash – Chattanooga Sugar Babe, 2003
Potliquor – Chattanooga, 1970
Tuxedo Classic Jazz Band – Chattanooga Stomp, 1977


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lunedì 16 febbraio 2015

#20 VENTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – MANOS HADJIDAKIS - Lunedì 16 febbraio 2015, ore 21:45

Puntata dedicata a musicista e compositore greco Μάνος Χατζιδάκις (Manos Hadjidakis) nato il 23 ottobre 1925 e morto il 15 giugno 1994.
La sua carriera artistica inizia ad Atene nei primi anni '40 dove entra in contatto con l'elite artistica e intellettuale, e dove stringe una forte amicizia, che sfocerà in una duratura collaborazione, col poeta Nikos Gatsos.
A partire dal 1944 comincia a comporre musica per opere teatrali moderne e del repertorio classico greco; dal 1946 compone colonne sonore cinematografiche.
I suoi pubblici apprezzamenti e studi musicologici sul rebetiko, musica popolare dei bassifondi urbani di Atene, che lui ritiene autentica e genuina forma d'arte popolare, gli alienano la parte conservativa della società greca che entra apertamente in contrasto con lui.
Nel 1960 vince l'Oscar per la migliore canzone col brano Ta Pedia Tou Pirea (colonna sonora del film "Never On Sundays" di Jules Dassin) e la sua popolarità cresce a dismisura a livello internazionale; popolarità per lui sempre vissuta con fastidio e sempre mal sopportata.
Nel 1966 si trasferisce in USA dove rimane fino al 1972.
Nel 1970 conosce in Italia Nicola Piovani, nasce una forte amicizia e un lungo rapporto alunno-insegnante; Piovani diventa collaboratore in numerosi lavori di Hatzidakis.
Dopo la caduta della dittatura greca diventa direttore dell'Opera Greca, dell'Orchestra Nazionale Greca, e del terzo canale della radio greca dove compie una vera e propria rivoluzione.
Figura importantissima per la cultura greca in generale e non esclusivamente musicale, sempre disinteressatamente attento sostenitore delle novità e delle giovani generazioni.
Artisticamente il suo più grande merito è quello di aver fuso genere classico e popolare, creando nuove ed originali sonorità ed una nuova tipologia di canzone, con radici che affondano contemporaneamente nella tradizione occidentale ed orientale.


Questi i brani ascoltati in trasmissione:
- The Star Of The East, 1963
- Χάρτινο το φεγγαράκι (Chártino to fengaráki), 1948
- Dedication, 1970
- Τα παιδιά κάτω στον κάμπο (ta paidiá káto ston kámpo), 2002
- Ποιός είν' τρελός απ' έρωτα (Piós ín'drelós ap'érota), 1972
- Αγάπη που 'γινες δίκοπο μαχαίρι (Agápi pou 'gines díkopo machaíri), 2002
- The Day, 1970
- Περιμπανού (Peribanoú), 2002



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THE STAR OF THE EAST

Brano tratto dalla colonna sonora del film Topkapi del regista Jules Dassin, anno 1963.
Qui il chitarrista classico Kostas Griogoreas - celebre per aver trascritto per chitarra sola tantissime composizioni di Hadjidakis - esegue la sua versione del brano.





lunedì 9 febbraio 2015

#19 DICIANNOVESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 - DEBUTTI - Lunedì 9 febbraio 2015, ore 21:45

Puntata dedicata all'ascolto di una selezione di "primo brano del primo album", o giù di lì.


Love - My Little Red Book (Love, 1966)
Love – Alone Again Or (Forever Changes, 1967)
The Music Machine – Talk Talk ([Turn On] The Music Machine, 1966)
Question Mark & The Mysterians – Girl, You Captivate Me (Action, 1967)
Steppenwolf – Sookie Sookie (Steppenwolf, 1968)
The Band – Tears Of Rage (Music From Bing Pink, 1968)
Arcade Fire - Neighborhood #1 (Tunnels) (Funeral, 2004)


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LOVE - MY LITTLE RED BOOK

Il primo album dei Love, gruppo capitanato da Arthur Lee loro principale autore di musiche e testi, è un brano composto a quattro mani da Burt Bacharach (musica) e Hal David (testo). I Love ebbero scarso successo commerciale ma retrospettivamente furono poi considerati fondamentali nella storia della musica pop e considerati dalla critica tra i migliori e più raffinati gruppi dell'epoca.




lunedì 2 febbraio 2015

#18 DICIOTTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 - FAMOLO STRANO.3 - Kinks in italiano – Lunedì 2 febbraio 2015, ore 21:45

Torna a grande richiesta la rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Fenomeno di grande diffusione negli anni '60, la riproposizione in lingua italiana di canzoni inglesi e americane, spesso con testi completamente incompatibili con gli originali, permetteva a gruppi italiani famosi di ampliare il proprio repertorio proponendo proprie versioni di brani di gruppi stranieri poco conosciuti e a gruppi  italiani meno famosi di far luce su di sè proponendo proprie versioni di canzoni meno note di gruppi famosi.
Questa puntata è dedicata alle covers di brani dei Kinks, di cui abbiamo ascoltato le versioni originali seguite dalle cover italiane.


Kinks – I Need You, 1965
I Barabba – Sono Stufo Di Te, 1966
Kinks – Till The End Of The Day, 1965
Pooh – Nessuno Potrà Ridere Di Lei, 1966
Kinks – Sunny Afternoon, 1966
I Nuovi Angeli – L'Orizzonte E' Azzurro Anche Per Te, 1966
Kinks – Big Black Smoke, 1966
Fiammetta – Quando La Campana Suonerà, 1967
Kinks – You Really Got Me, 1964
I 4 Califfi – Ti Giuro E' Così, 1966




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KINKS - I NEED YOU

Grande brano dei Kinks precursore del genere hard-rock, uscito come lato B del singolo “Set Me Free” nel maggio 1965. Qui Ray Davies lo esegue da solo accompagnato unicamente dalla sua chitarra acustica ad un concerto svedese nel 2009.




lunedì 26 gennaio 2015

#17 DICIASETTESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 - FRANK ZAPPISH – Lunedì 26 gennaio 2015, ore 21:45

Puntata dedicata a due recenti produzioni di artisti italiani che reinterpretano la musica del grande maestro Frank Zappa: "Around Zappa" di Quintorigo & Roberto Gatto, e "Kong's Revenge" del duo Inventionis Mater.



Quintorigo & Roberto Gatto – King Kong
Inventionis Mater – Catholic Girls
Inventionis Mater – Son Of Suzy Creamcheese
Quintorigo & Roberto Gatto – Village Of The Sun
Quintorigo & Roberto Gatto – Echidna's Arf
Inventionis Mater – Florentine Pogen
Inventionis Mater – Zomby Woof
Quintorigo & Roberto Gatto – Uncle Remus




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Prima di approfondire gli artisti presentati in trasmissione vediamoci alcuni video di esecuzioni dello stesso Frank Zappa di alcuni dei brani ascoltati.

KING KONG

Video estratto dal film "Baby Snake" del 1979.




lunedì 19 gennaio 2015

#16 SEDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – PETE'S PICKS Volume 2 - Lunedì 19 gennaio 2015, ore 21:45

Torna per la seconda volta come ospite in trasmissione mio nipote Pietro Mengozzi; un'altra scaletta personalmente selezionata da lui e commentata assieme.


Chubby Checker – Let's Twist Again, 1961
Little Richard – Tutti Frutti, 1955
Buddy Holly – Everyday, 1957
The Clash – London Calling, 1979
Kiss – I Was Made For Lovin' You, 1979
Gloria Gaynor – I Will Survive, 1978
Bill Haley & His Comets – Rock Around The Clock, 1954
Domenico Modugno – Nel Blu Dipinto Di Blu, 1958



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CHUBBY CHECKER - LET'S TWIST AGAIN

Chubby Checker è passato alla storia per aver popolarizzato varie danze di moda, quasi tutte invariabilmente basate su giri armonici e ritmi sostanzialmente r’n’r, alcune ancora famose altre meno: twist, limbo, pony time, the fly, the Hucklebuck.
Ha il record di aver piazzato 5 album contemporaneamente nella top 12 USA.
Coi balli resi celebri da lui si azzerarono le differenze generazionali (in termini di condivisione degli spazi e dei momenti danzerecci) e prestanti ballerini non più teenagers si lanciarono nelle danze, come si può vedere in vari film a soggetto dell’epoca.
La danza più celebre da lui portata al successo è il twist.




lunedì 12 gennaio 2015

#15 QUINDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 - KEY WORD: ONE, TWO, THREE, FOUR – Lunedì 12 gennaio 2015, ore 21:45

La "parola chiave" o filo conduttore della scelta dei brani di questa puntata è  "one. two, three, four" ovvero brani che iniziano con il classico scandire del tempo pronunciato da un membro del gruppo.


Manos Hadtzidakis – Ta Pedia Tou Pirea, 1960
Sam the Sham and the Pharaohs – Wolly Bully, 1965
Kraftwerk – Schaufensterpuppen, 1977
Joy Division – Warsaw, 1978
Crosby, Stills, Nash & Young – Deja Vu, 1970
Beck – Elevator Music, 2006
The Beatles – Taxman, 1966
The Beatles - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise), 1967



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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MANOS HADTZIDAKIS - TA PEDIA TOU PIREA

Cominciamo con la lingua greca e con l'eccezione che conferma la regola guida delle selezioni musicali di questa puntata; in questo caso infatti l'ellenico one two three four (ena, vio, tria, tessera) non è scandito per dare inizio al brano ma è inserito nel testo della canzone, e senza la funzione di introduzione ritmica del brano.
Con questa composizione, scritta per la colonna sonora del film "Never On Sundays", l'autore Manos Hadtzidakis vinse l'Oscar per la migliore canzone nel 1960 e l'attrice protagonista, la greca Melina Mercouri, il premo per la miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes.
Ecco il brano così come compare nel film:




lunedì 15 dicembre 2014

#14 TREDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – NORVEGIA - Lunedì 15 dicembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata alla Norvegia, paese di origine dei due gruppi ascoltati in trasmissione: Bol & Snah + Motorpsycho.


Bol & Snah – The Sidewalks 
(Promo/unofficial cd, 2014) 

Motorpsycho & Staale Storloekken – Out Of The Woods + The Hollow Land + Into The Mystic
(The Death Defying Unicorn - A Fanciful and Fairly Far-Out Musical Fable, 2012)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.co.nz/#!DZIDyKaL!k_Vi12qN7E03TPRvK3uzTV7fzb0y7GvgIDs70egJhTU




BOL & SNAH

Il trio norvegese BOL (Tone Ase-voce, Stale Storlokken-tastiere, Tor Haugerud-batteria) unisce le proprie forze col chitarrista dei Motorpsycho Hans Magnus “Snah” Ryan e il risultato è uno straordinario gruppo molto sperimentale coi piedi ben radicati in matrici stilistico musicali che mi piace far risalire al cosidetto progressive rock dei primi anni '70, caratterizzato da languidi ed eterei momenti dilatati che si alternano a furiose cavalcate sonore in cui il chitarrista Snah la fa da padrone.
Lo scorso 7 novembre li ho potuti ammirare dal vivo al Locomotiv Club di Bologna; un concerto straordinario impreziosito (per me, ma poi ho scoperto che per loro non è stato un problema) dalla scarsissima affluenza di pubblico che mi ha permesso di godere in pieno delle loro musiche, con particolare riguardo alle evoluzioni del chitarrista e del tastierista.
Youtube è estremamente e ingiustamente avaro con BOL & Snah; ho trovato solo questi due video (occhio, nel secondo video le immagini arrivano solo al minuto 3:19, prima c'è solo audio).







lunedì 8 dicembre 2014

#13 TREDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – KEY WORD: BOOGALOO - Lunedì 8 dicembre 2014, ore 21:45

Questa puntata inaugura la prassi della "key word" (parola chiave) nella scelta dei brani presentati, che la contengono nel titolo o vi sono particolarmente attinenti.


Partiamo quindi con la parola "Boogaloo" il cui suono mi ha sempre affascinato, e per alcuni lunghi periodi anche ossessionato, pur non sapendo bene a cosa si riferisse. Ho scoperto così che Boogaloo fu il nome attribuito ad un preciso genere musicale, o meglio a tutta una cosiddetta "scena musicale", che nacque e si sviluppò esclusivamente nell'area metropolitana di New York City dalla metà alla fine degli anni '60.
Protagonisti del Boogaloo furono giovani musicisti newyorkesi di etnia portoricana, cubana e afroamericana, che miscelarono sapientemente ritmi cubani (son,chachacha, mambo, guajira) con rythm'n'blues, soul e doowoop, il tutto cantato con liriche principalmente in lingua inglese.
Il risultato fu una musica molto energica, ma molto osteggiata dai musicisti latinoamericana delle generazioni più vecchie, ostilità che ne decretò la scomparsa dopo la fine degli anni '60.
E' sopravvissuto solo nell'area di Cali in Colombia, dove i veloci ballerini locali sono usi suonare i 33 giri alla velocità di 45 giri.
Ho quindi presentato in trasmissioni due assaggi di Boogaloo originale e poi brani che hanno tale parola nel titolo.


Pete Rodriguez Y Su Conjunto – I Like It Like That, 1966
Latin Blues Band – Take A Trip, 1968
Ringo Starr – Back Off Boogaloo, 1972
Stefano Bollani e i Visionari – Hamburg Boogaloo, 2008
Medeski, Martin & Wood – Coconut Boogaloo, 1998
Carol Kaye – Boogaloo, 1971


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.co.nz/#!7cYnzAbC!0TuQ7cVeW3DNNzT8MISWSkgjxmlCwUOGDf9gDR-jaNo



Ecco come si balla il Boogaloo (video in lingua spagnola)





E ora una sexi salsa boogaloo, da Cali, città della Colombia dove tutt'oggi il boogaloo vieve e vegeta.




lunedì 1 dicembre 2014

#12 DODICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – BLACK BETTY - Lunedì 1 dicembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata a Black Betty, brano reso celebre in tutto il mondo nel 1977 ad opera del gruppo Ram Jam, ma le cui origini risalgono alla notte dei tempi. Si tratta infatti di una canzone tradizionale nordamericana la cui prima incisione, a cappella, è datata 1933, ad opera di John e Alan Lomax, quella straordinaria coppia padre/figlio che fino al 1942 girò in lungo e in largo la provincia statunitense per registrare dal vivo canzoni e musica popolare, costruendo un inestimabile patrimonio di folk songs per conto della Library Of Congress di Washington DC.


Ram Jam – Black Betty, 1977
James 'Iron Head' Baker – Black Betty, 1933
Moses 'Clear Rock' Platt – Black Betty, 1939
Leadbelly – Black Betty, 1939
Alan Lomax – Black Betty, 1958
Manfred Mann's Earth Band – Black Betty, 1972
Nick Cave & The Bad Seeds –Black Betty, 1986
Starstruck – Black Betty, 1973



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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RAM JAM

Partiamo subito in tromba con la celeberrima versione dei Ram Jam: quasi 4 minuti di puro rock'n'roll con qualche lieve inflessione prog (eh, siamo nel 1977). Degno di nota il bassista, decisamente "playo".





lunedì 24 novembre 2014

#11 UNDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – DEBUTTI - Lunedì 24 novembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata all'ascolto di una selezione di "primo brano del primo album", o giù di lì.


Joy Division – Disorder (Unknown Pleasures, 1979)
The Creation – Cool Jerk (We Are Paintermen, 1967)
Tomorrow – My White Bicycle (Tomorrow, 1968)
Syd Barrett – Terrapin (The Madcap Laughs, 1970)
Syd Barrett – Baby Lemonade + Efferveshing Elephants (Barret, 1970)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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JOY DIVISION - DISORDER

Prima apparizione TV del settembre 1978 al canale televisivo Granada Television in una trasmissione condotta dal loro manager Tony Wilson.




lunedì 17 novembre 2014

#10 DECIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – BEAT ITALIANO - Lunedì 17 novembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata a gruppi decisamente minori della scena beat italiana della seconda metà degli anni sessanta.
I brani ascoltati sono tratti dalla compilation "60's Beat Italiano" pubblicata nel 1989 dalla statunitense Get Hip Recordings; un bel lavoro di archeologia musicale guidato dalla ricerca dei brani più "punk" e "garage" della produzione italiana di quei prolifici anni, ovvero di quei brani caratterizzati da suoni più duri e da testi meno ingenui e superficiali.
Fa eccezione l'ultimo brano; un originale di un fantomatico gruppo romagnolo che nel 1967 registra in casa su un registratore Geloso a bobine vari brani: Take Your Trip dei Vanilla Vampires (da Godo di Russi, a pochi chilometri da Ravenna).


Night Birds – Nightbirds, 1966
The Ranger Sound – Ricordami, 1965
Gli Evangelisti – Sensazioni, 1967 o 1968
I Chewing Gum – Senti questa chitarra, 1968
I Barrittas – Dusu Amigusu, 1967
I Ragazzi Del Sole – Atto Di Forza Numero 10, 1966
I Fantoms – Le Insegne Pubblicitarie, 1966
I Bisonti – Crudele, 1966
Vanilla Vampires – Take Your Trip, 1967


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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NIGHTBIRDS

Trovare video di questi gruppi è cosa impossibile.
Per questo gruppo italo-svizzero la cui carriera discografica consiste in soli quattro singoli accontentiamoci del solo audio di questo brano (non ascoltato in trasmissione): Quelli.




lunedì 10 novembre 2014

#9 NONA PUNTATA – STAGIONE 3 – DEBUTTI - Lunedì 10 novembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata all'ascolto di una selezione di "primo brano del primo album", o giù di lì.


Jethro Tull - My Sunday Feeling (This Was, 1968)
Jethro Tull – A New Day Yesterday  (Stand Up, 1969)
Black Sabbath – Black Sabbath (Black Sabbath, 1970)
Knack – Let Me Out (Get The Knack, 1979)
Shocking Blue - Boll Weevil + Love Buzz (At Home, 1969)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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JETHRO TULL - MY SUNDAY FEELING

My Sunday Feeling fu il brano di apertura del concerto dei Jethro Tull all'Isola di Wight il 30 agosto 1970.
L'intero Festival fu videoripreso professionalmente, ma solo nel 1995 fu pubblicato un documentario: "Message To Love".




lunedì 3 novembre 2014

#8 OTTAVA PUNTATA – STAGIONE 3 – ORGANO HAMMOND.2 - Lunedì 3 novembre 2014, ore 21:45

Seconda puntata dedicata all'organo Hammond e precisamente al suo utilizzo nella musica rock.


Allman Brothers Band – Hot’lanta, 1971
Allman Brothers Band – Dreams, 1969
Jackie Mittoo – Black Organ, 197?
Genesis – Twilight Alehouse, 1972


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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ALLMAN BROTHERS BAND - HOT'LANTA

Nonostante gli Allmann Brothers Band fossero una band prettamente chitarristica, l'organo hammond di Greg Allman (molto efficace nonostante una tecnica non sopraffina come quella di tutti i chitarristi che hanno militato durante gli anni nel gruppo, di cui quattro almeno una volta classificatisi tra i migliori 100 chitarristi di sempre) gioca da sempre un ruolo fondamentale nella definizione del loro suono e nella loro peculiare estetica sonora.
Eccoli in azione lo scorso marzo al Beacon Theatre di New York, dove dal 1989 ogni primavera si esibiscono in multipli concerti diventati tutti ormai storici.
Io ne vidi uno nel marzo del 2011!
Questo video potrebbe essere la testimonianza della loro ultima esibizione lì, dato che la band ha annunciato lo scioglimento entro la fine del 2014, e vista l'età dei membri originari non è immaginabile un'altra reunion, ma nella vita "mai dire mai"....




lunedì 27 ottobre 2014

#7 SETTIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – PETE'S PICKS - Lunedì 27 ottobre 2014, ore 21:45

Prima puntata della terza stagione con un ospite in studio: mio nipote Pietro Mengozzi di 14 anni.
I brani ascoltati, a parte l'eccezione di Batman dei Naked City, sono stati personalmente selezionati da lui, io mi sono limitato a presentarli.


Beatles – Love Me Do
Jackson 5 – I Want You Back
Michael Jackson – Billie Jean
Elvis Presley – Blue Suede Shoes
Aretha Franklin – Think
Chuck Berry – Johnny B. Good
Naked City – Batman


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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Due brevi cenni sull'ospite di questa puntata: mio nipote Pietro Mengozzi.
E' un ragazzo di 14 anni dotato di una mano straordinaria col disegno; una dote innata che si è manifestata sin dalla sua più tenera età.
Ve ne offro due esempi
Il primo è uno spassosissimo disegno fatto da lui all'età di sette anni e che è stato utilizzato dal fumettista serbo Aleksandar Zograf in un resoconto grafico della sua permanenza a Ravenna nel 2008 in occasione di una mostra personale a lui dedicata presso la galleria Mirada.
Il disegno ritrae l'interno della testa di un adulto confrontata con quella di un bambino: nella prima sono disposti tutta una serie di oggetti in perfetto ordine mentre nella seconda regna un "caos divertente".






lunedì 20 ottobre 2014

#6 SESTA PUNTATA – STAGIONE 3 – ORGANO HAMMOND.1 - Lunedì 20 ottobre 2014, ore 21:45

Prima di una serie di puntate dedicate a quel mitico strumento musicale brevettato nel 1934 da Laurens Hammond prendendo spunto da un precedente simile, ma meno pratico, strumento conosciuto come Telharmonium. Laurens Hammond ne intuì le potenzialità come strumento da utilizzarsi per scopi religiosi in alternativa ai costosi e decisamente meno pratici organi pneumatici a canne: le vendite furono da subito elevate.
Nel 1954 venne introdotto sul mercato il modello B3, di gran lunga il più popolare tra gli organi Hammond, che arricchiva la paletta sonora grazie all’introduzione di effetti quali il chorus, tremolo, riverbero e percussion (che permette un attacco del suono più secco e diretto, utile per gli assoli).
A partire dagli anni '40 all'organo Hammond si associa sempre di più l'utilizzo di un amplificatore Leslie con la particolare caratteristica di avere tweeter e woofer che ruotano, creando quel tipico effetto di suono rotante che diventerà un classico assoluto.
La produzione dell'organo Hammond cessa nel 1974.


Ethel Smith – Apanhei-te Cavaquinho, 1949
Ethel Smith – Quizas, quizas, quizas (Perhaps, perhaps, perhaps), 1947
Count Basie Sextet – K.C. Organ Blues, 1954
Jimmy Smith – When Johnny Comes Marching Home, 1960
Booker T. & The MG’s – Mo’Onions (1963)
Booker T. & The MG’s – Hip Hug Her (1967)
Booker T. & The MG’s –  (1969)


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ETHEL SMITH

Detta anche la "First Lady" dell'organo Hammond, Ethel Smith ebbe un notevole successo negli U.S.A. raggiungendo pure la 14' posizione della top ten con la sua versione del brano Tico Tico nel 1944, anno in cui partecipò come interprete nel film Bathing Beauty (in Italia "Bellezze Al Bagno") interpretando sè stessa come insegnante di musica.
Ecco due estratti da quel film, con riprese interessanti: primi piani sulla pedaliera dei bassi e il pedale del volume, enfasi sulla tecnica del glissato, sul cambio di settaggi dei drawbars, e sulla notevole tecnica di questa virtuosa strumentista.




lunedì 13 ottobre 2014

#5 QUINTA PUNTATA – STAGIONE 3 – FAMOLO STRANO.2 - Rolling Stones in italiano - Lunedì 13 ottobre 2014, ore 21:45

Seconda puntata della rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Fenomeno di grande diffusione negli anni '60, la riproposizione in lingua italiana di canzoni inglesi e americane, spesso con testi completamente incompatibili con gli originali, permetteva a gruppi italiani famosi di ampliare il proprio repertorio proponendo proprie versioni di brani di gruppi stranieri poco conosciuti e a gruppi  italiani meno famosi di far luce su di sè proponendo proprie versioni di canzoni meno note di gruppi famosi.
Questa puntata è dedicata alle covers di brani dei Rolling Stones


Rolling Stones – Con le mie lacrime (As Tears Go By 1964)
Calipop - Restiamo Ancora Insieme (Let’s Spend The Night Together 1968)
Caterina Caselli – Tutto Nero (Paint It Black 1966)
I Camaleonti – Come Mai (Get Off My Cloud 1966)
New Dada – Lady Jane (1967)
Johnny Kendall & gli Heralds – Hai Promesso (Heart of Stone 1966)
I Profeti – Rubacuori (Ruby Tuesday 1967)
The Vanguards – Libertà Sorella Del Vento (Mother’s Little Helper 1967)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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ROLLING STONES - CON LE MIE LACRIME (AS TEARS GO BY)

Una delle prime canzoni composte da Mick Jagger e Keith Richards, era stata scritta per Marianne Faithfull, allora compagna di Jagger, ed ebbe un grande successo nella versione della giovane protagonista della swingin' London. Era il 1964.




lunedì 6 ottobre 2014

#4 QUARTA PUNTATA – STAGIONE 3 – BIG JIM SULLIVAN - Lunedì 6 ottobre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata al chitarrista Big Jim Sullivan


The Krew Kats - The Bat (1957)
Michael Cox – Sweet Little Sixteen (1961)
PJ Proby – Hold Me (1964)
Dave Berry - The Crying Game (1964)
Tom Jones – It's Not Unusual (1965)
Petula Clark – Downtown (1964)
Thunderclap Newman - Something In The Air (1969)
Shirley Bassey - Goldfinger (1964)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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Big Jim Sullivan, nato nel 1941, grazie alla sua maestria con la chitarra e alla sua incredibile versatilità fu uno dei più quotati session man inglesi, come chitarrista fu leader indiscusso degli studi di registrazioni britannici fino a quando non fu affiancato nel 1963 circa da Jimmy Page; fu per distinguerlo dal futuro Zeppelin che venne aggiunto il  “Big” al suo nome d'arte Jim Sullivan (il suo vero nome era James George Tomkins).
Partecipò alle registrazioni di circa 800 singoli entrati in classifica e in ben 54 'numeri uno' delle classifiche britanniche.
Fu il primo insegnante di chitarra del futuro Deep Purple Ritchie Blackmore.
Coi Wildcats (capitanati dal cantante r'n'r Marty Wilde) fece parte del gruppo di accompagnamento dei cantanti americani Eddi Cochran e Gene Vincent durante il loro tour inglese nel 1960, e fu durante quel tour che Eddie Cochran morì in un incidente stradale.
Dopo dieci anni di duro lavoro in studio (una suo giornata tipo prevedeva svariate sessione dei più disparati generi: r'n'r', blues, pop, rock, jazz, easy listening, basi orchestrali ...) nel 1969 entra nel gruppo di Tom Jones e con lui si trasferisce a Las Vegas dove diventa amico del suo mito Elvis Presley. Resta con Tom Jones fino al 1974, quando cerca di intraprendere una carriera personale senza successo.






Questo video è tratto dal programma televisivo "This Is Tom Jones.
Andato in onda in Gran Bretagna e USA dal 1969 al 1971, condotto da Tom Jones, questo programma aveva sistematicamente Big Jim Sullivan come protagonista dei numeri musicali.
"Guitar Man" mi sembra il brano perfetto per inaugurare questo video approfondimento.



lunedì 29 settembre 2014

#3 TERZA PUNTATA – STAGIONE 3 – FAMOLO STRANO.1 - Beatles in italiano - Lunedì 29 settembre 2014, ore 21:45

Prima puntata della rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Fenomeno di grande diffusione negli anni '60, la riproposizione in lingua italiana di canzoni inglesi e americane, spesso con testi completamente incompatibili con gli originali, permetteva a gruppi italiani famosi di ampliare il proprio repertorio proponendo proprie versioni di brani di gruppi stranieri poco conosciuti e a gruppi  italiani meno famosi di far luce su di sè proponendo proprie versioni di canzoni meno note di gruppi famosi.
E' quest'ultimo il caso dei brani ascoltati in questa puntata, dedicata alle covers dei Beatles a fine carriera.


The Rogers – Tam Tam (Come together 1969)
Franco (Dei New Dada) - Una Come Te (Something 1969)
I Ribelli - Oh Darling (1970)
Chriss and The Stroke - Per Niente Al Mondo (Golden Slumbers 1969)
I Nuovi Angeli - Il Dubbio (Carry That Weight 1969)
Chriss and The Stroke - Torno in Russia (Back In USSR 1969)
Gli Uh! - Non Sono Solo (I'm The Walrus 1972)
The Juniors - Chi è (Get Back 1969)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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Dal momento che in trasmissione abbiamo ascoltato gruppi più o meno sconosciuti che cercavano popolarità e vendite di dischi incidendo proprie versioni di brani poco conosciuti dei Beatles, non ho trovato praticamente nessun video in cui fossero protagonisti i gruppi alle prese coi brani ascoltati; di alcuni gruppi  non si trova proprio alcun video, quindi ci dobbiamo consolare con video dove il brano ascoltato in trasmissione fa da sottofondo all'immagine fissa della copertina del disco, oppure a video-collage a volte patetici.

THE ROGERS - TAM TAM (COME TOGETHER)

The Rogers: gruppo piemontese che nel 1967 partecipa al Cantagiro, vince una puntata del programma radiofonico Bandiera Gialla, e nel 1968 accompagna in tournee Don Backy.






lunedì 22 settembre 2014

#2 SECONDA PUNTATA – STAGIONE 3 – PHISH FUEGO - Lunedì 22 settembre 2014, ore 21:45

Puntata dedicata all'ultima uscita discografica dei Phish, l'album Fuego uscito il 24 giugno 2014.
Tutti  brani dell'album erano stati anticipati dal vivo in occasione del loro concerto la notte di Halloween 2013 presso la Boardwalk Hall di Atlantic City, New Jersey
.
In particolare abbiamo ascoltato gli ultimi quattro brani dell'album e cioè:

555 (Mike Gordon, Scott Murawski)
Waiting All Night (Trey Anastasio, John Fishman, Mike Gordon, Page McConnell)
Wombat (Trey Anastasio, John Fishman, Mike Gordon, Page McConnell)
Wingsuit  (Trey Anastasio, John Fishman, Mike Gordon, Page McConnell)

Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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555 (Mike Gordon, Scott Murawski) 

Ecco la prima esecuzione live di questo brano la notte di Halloween 2013 presso la Boardwalk Hall di Atlantic City, New Jersey.




lunedì 15 settembre 2014

#1 PRIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – DEBUTTI - Lunedì 15 settembre 2014, ore 21:45

Per inaugurare la terza stagione di L'OVE dj Stavros niente di meglio che una bella selezione di "primo brano del primo album".

Clash – Janie Jones (The Clash, 1977)
Cream – N.S.U. + I Feel Free (Fresh Cream, 1968)
Ginger Baker Air Force – Da Da Man (Ginger Baker’s Air Force, 1970)
Graham Bond Organisation – Hoochie Coochie (The Sound of 65, 1965)
Sex Pistols – Holidays In The Sun (Never Mind The Bollocks, 1977)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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THE CLASH - JANIE JONES

Bellissimi i Clash nel 1977; troppo punk!
Live @ King's Hall, Belle Vue, Manchester il 15 novembre 1977. In cartellone con loro c'erano anche Siouxie & The Banshees.




lunedì 16 giugno 2014

#37 TRENTASETTESIMA PUNTATA – STAGIONE 2 – DEBUTTI - Lunedì 16 giugno 2014, ore 21:45

Ritorno alle origini per l'ultima puntata della seconda stagione di L'OVE dj Stavros.
E quindi una bella selezione di "primo brano del primo album".


Spirit – Fresh Garbage (Spirit, 1968)
Neil Young & The Crazy Horse – Cinnamon Girl (Everybody Knows This Is Nowhere, 1969)
Björk – Human Behaviour, 1993 (Debut)
The International Tussler Society - Highway Zen (Motorpsycho, 2004)
Smiths - Reel Around The Fountain (The Smiths, 1984)
Ramones - Blitzkreig Bop (Hey Ho, Let's Go) (Ramones, 1976)


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SPIRIT

Il primo e più grande successo degli Spirit, band capitanata dall'eccelso chitarrista Randy California, è l'evergreen I Got A Line On You, che si piazza nella top 30 americana. Si noti la testa completamente pelata (ai tempi una vera rarità) del batterista Ed Cassidy, patrigno di Randy California.




lunedì 9 giugno 2014

#36 TRENTASEIESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – ROLLING STONES GONE SOLO - Lunedì 9 giugno 2014, ore 21:45

Puntata dedicata alle prime esperienze solistiche o al di fuori del gruppo dei membri dei Rolling Stones.


Keith Richards - Big Enough + Take It So Hard (Talk Is Cheap, 1988)
Mick Jagger – Lonely At The Top + Hard Woman (She's The Boss, 1985)
Bill Wyman – In An Other Land (Their Satanic Majestic Request, 1967)
Bill Wyman - I Wanna Get Me a Gun (Monkey Grip, 1974)
Brian Jones – A Degree Of Murder, 1967
Ron Wood – I Can Feel The Fire (I've Got My Own Album to Do, 1974)
Mick Taylor – Leather Jacket (Mick Taylor, 1979)


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KEITH RICHARDS - BIG ENOUGH + TAKE IT SO HARD


Ecco "Keef" assieme a The X-Pensive Winos dal vivo all'Hollywood Paladium il 15 dicembre 1988.



lunedì 2 giugno 2014

#35 TRENTACINQUESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – BEATLES GONE SOLO - Lunedì 2 giugno 2014, ore 21:45

Puntata dedicata alle prime esperienze solistiche o al di fuori del gruppo dei membri dei Beatles.

John Lennon – Unfinished Music no.1: Two Virgins, 1968
John Lennon – Mother (John Lennon/Plastic Ono Band, 1970)
Paul McCartney – The Lovely Linda + That Would Be Something + Valentine Day (McCartney, 1970)
Ringo Starr – Sentimental Journey + Night And Day (Sentimental Journey, 1970)
George Harrison - I'd Have You Anytime (All Things Must Pass, 1970)
George Harrison – Ski-ing (Wonderwall Musicg, 1968)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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JOHN LENNON - MOTHER

Live al Madison Square Garden di New York nel 1972.
"This song is another song from an album I made since I left the Rolling Stones" grande e riconfermato humour di Lennon.
Si noti al minuto 1:14 l'espressione di Lennon dopo aver suonato una nota sbagliata al piano, errore che comunque suona bene lo stesso donando una venatura "jazz".





lunedì 26 maggio 2014

#34 TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – MOTORPSYCHO - Lunedì 26 maggio 2014, ore 21:45

Puntata monolitica dedicata ai Motorpsycho, band norvegese nata nel lontano 1989 e che ha sempre portato avanti senza soluzione di continuità, e con esiti di livello costantemente elevato e multiforme, la propria attività discografica e concertistica.


Waiting For The One + Nothing To Say (Demon Box, 1993)
Psychonaut + Ozone (Trust Us, 1998)
Walking With J (Let Them Eat Cake, 2000)
The Slow Phaseout (Phanerothyme, 2001)
Serpentine (It's A Love Cult, 2002)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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WAITING FOR THE ONE

A soli due anni di distanza dal primo album dai toni ancora forse acerbamente heavy e grunge i Motorpsycho sfoderano un ambizioso ma decisamente ben riuscito doppio album in cui alle suggestioni dei primi lavori si associano innumerevoli altre connotazioni stilistiche (folk, pop, psichedelia, progressive) il tutto però con massima e sorprendente coerenza stilistica; a mio giudizio un capolavoro come moltri altri loro album che seguiranno. L'album in questione è Demon Box e l'anno di pubblicazione è il 1993.
In questo video registrato lo scorso 14 marzo al Rockefeller Music Hall di Oslo, eseguono una versione acustica del brano di apertura dell'album, molto fedele all'originale ascoltato in trasmissione.




lunedì 19 maggio 2014

#33 TRENTATREESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – MOTOCICLICA TELLACCI - Lunedì 19 maggio 2014, ore 21:45

Puntata speciale monografica con intervista e showcase live del gruppo Motociclica Tellacci, da Firenze, massimi esponenti del genere "hardbalera bulgarjazz punkedelico".


La musica ascoltata in trasmissione è stata suonata in diretta sul posto dalla Motociclica; una registrazione molto spontanea e improvvisata, ma veramente magica e coinvolgente, che ha lasciato tutti quanti molto soddisfatti.

Questa la scaletta dei brani suonati:
Nasi
Mucho Cacio
Masadone
Misirlou (tradizionale greco)


E questo l'elenco dei musicisti:
Samuele Venturin - fisarmonica
Emanuele Parrini - violino
Andrea Caprara - chitarra
Andrea Di Lillo - percussioni
Stefano Bartolini - tutto il resto (in concerto, sax)


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Durante la trasmissione ho effettuato delle registrazioni video col mio iphone, e siccome il tutto veniva registrato in diretta, dovevo stare attento a riprendere il mio posto al microfono non appena il gruppo interrompeva l'esecuzione del brano; quindi queste video registrazioni non sono proprio il massimo in termini di qualità di ripresa, però a mio avviso rendono benissimo l'idea dell'alchimia che si è prodotta in studio e quindi ve le propongo in questa sede.

NASI





lunedì 12 maggio 2014

#32 TRENTADUESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – PHISH LIVE 20 YEARS AGO - Lunedì 12 maggio 2014, ore 21:45

Puntata monolitica dedicata ai Phish, in particolare alla dimensione in cui questa band eccelle in assoluto: il live.

Abbiamo ascoltato i primi 30 minuti circa del secondo set del loro concerto del 22 giugno 1994 al Veterans Memorial Auditorium di Columbus, Ohio.

Ecco la relativa setlist (scaletta dei brani):
Also Sprach Zarathustra > Mike's Song > Simple -> Midnight Rider Jam -> Catapult -> Simple -> Icculus, Simple -> Mike's Song > I Am Hydrogen


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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Il 1994 è stato un anno fondamentale nelle esibizioni live dei Phish, un annata egregiamente rappresentata dal doppio live ufficiale "A Live One"; è in questo periodo infatti che nelle loro esibizioni gli elementi improvvisativi e marcatamente sperimentali prendono prepotentemente il spravvento come abbiamo potuto ascoltare in trasmissione. I loro concerti si fanno sempre più imprevedibili e stimolanti, specialmente durante il secondo set che diventa per loro il veicolo ideale per lunghe, coraggiose e indomite sperimentazioni sul palco.

Uno brano in particolare tende a dilatarsi enormemente e a diventare viatico primario di vere e proprie creazioni estemporanee dagli esiti a volte non proprio esaltanti, altre volte assolutamente mozzafiato.
Si tratta di Tweezer, che in questo video è tratta dal loro concerto del 30 dicembre 1994 al Madison Square Garden di New York.




lunedì 5 maggio 2014

#31 TRENTUNESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – WAH WAH - Lunedì 5 maggio 2014, ore 21:45

Puntata dedicata al mio preferito in assoluto tra i pedali/effetti: il wah wah (uà uà).


Jimi Hendrix – Burning Of The Midnight Lamp (BBC Sessions, 1967)
Frank Zappa - Penguin In Bondage>Pygmy Twylyte (Roxy & Elsewhere, 1974)
Meters – Just Kissed My Baby (Rejuvenation, 1971)
Red Hot Chili Peppers - Blood Sugar Sex Magik (Blood Sugar Sex Magik, 1991)


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COS'È UN PEDALE WAH WAH?



lunedì 28 aprile 2014

#30 TRENTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – STESSI ACCORDI - Lunedì 28 aprile 2014, ore 21:45

Puntata dedicata all'ascolto di brani la cui struttura armonica si basa su una stessa sequenza di accordi.


DO - SOL - LAm - FA   ( I - V - VI - IV)
Beatles – Let It Be (Let It Be, 1970)
Police – So Lonely (Outlandos d'Amour, 1978)
Bob Marley – No Woman No Cry (Live!, 1975)
Phish – Farmhouse (Farmhouse, 2000)


LA - SOL - RE oppure DO - SIb - FA       ( I - VII - IV)
Traffic – Dear Mr Fantasy (Mr Fantasy, 1967)
Beatles – Hey Jude, 1968 (primo singolo pubblicato dalla Apple Records)



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BEATLES - LET IT BE

Video ufficiale tratto dal film "Let It Be" che documenta le ultime sessioni di registrazione dei Beatles e che, uscito dopo l'album omonicmo (l'ultimo dei Fab Four) fu pure l'ultima produzione ufficiale del gruppo.




lunedì 21 aprile 2014

#29 VENTINOVESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – MIGHTY RIFFS - Lunedì 21 aprile 2014, ore 21:45

Puntata dedicata a due grandiosi riff chitarristici e loro derivati: quello (che più classico non si può) di Satisfaction dei Rolling Stones, e quello di Heaven On Their Mind  dal musical Jesus Christ Superstar (che fa anche da colonna sonora alla fustigazione di Gesù).


Rolling Stones – (I Can't Get No) Satisfaction (singolo del 1965)
Buffalo Springfield – Mr. Soul (Buffalo Springfield Again, 1967)
Devo - Satisfaction (Are We Not Men? We Are Devo!, 1978)
Heaven On Their Minds (Jesus Christ Superstar, 1970)
PFM – Alta Loma Five Till Nine Medley (P.F.M. - Live In Usa, 1974)
Googoosh – Talagh



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ROLLING STONES - (I CAN'T GET NO) SATISFACTION

Esce come singolo dapprima negli USA il 6 giugno 1965 (primo loro brano a raggiungere la vetta delle classifiche di vendita in USA) e poi in Inghilterra il 20 agosto 1965.
Il celeberrimo riff iniziale rende popolare in tutto il mondo il distorsore Gibson Maestro Fuzzbox le cui vendite furono tali da esaurire tutte le scorte disponibili entro la fine del 1965.
Ecco degli imberbi Stones eseguirla dal vivo nel 1965.




lunedì 14 aprile 2014

#28 VENTOTTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – DEBUTTI ITALIANI - Lunedì 14 aprile 2014, ore 21:45

Un'altra bella puntata di debutti (brani di apertura dei primi album) questa volta di artisti italiani.


Lucio Battisti – Un'Avventura (Lucio Battisti, 1969)
Formula 3 – Dies Irae (Dies Irae, 1970)
Claudio Rocchi – La Tua Prima Luna (Viaggio, 1970)
Eugenio Finardi – Se Solo Avessi (Non gettate alcun oggetto dai finestrini, 1975)



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LUCIO BATTISTI - UN'AVVENTURA

Oltre che brano di apertura del suo primo album, "Un'Avventura" è anche il primo e unico brano che vede Battisti partecipare come cantante al Festival di Sanremo, precisamente alla diciannovesima edizione svoltasi presso il Salone Delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo.





lunedì 7 aprile 2014

#27 VENTISETTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – DEBUTTI - Lunedì 7 aprile 2014, ore 21:45

Un'altra puntata di debutti (brani di apertura dei primi album) questa volta di due chitarristi, entrambi classe 1954, entrambi grandi innovatori del proprio strumento ed entrambi attivi in ambiti musicali la cui cifra stilistica è decisamente poco definita e marcata: Pat Metheny e Marc Ribot.



Pat Metheny Group – San Lorenzo (Pat Metheny Group, 1978)
Marc Ribot & Los Cubanos Postizos - Aurora En Pekin (The Prosthetic Cubans, 1998)
Marc Ribot & Los Cubanos Postizos - Aqui Como Alla (The Prosthetic Cubans, 1998)




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PAT METHENY - SAN LORENZO

Ecco il Pat Metheny Group ai suoi esordi, anno 1977, look abbastanza hippy, facce giovani e tanta tanta energia.

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lunedì 31 marzo 2014

#26 VENTISEIESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – MELLOTRON.2 - Lunedì 31 marzo 2014, ore 21:45

Seconda puntata dedicata al Mellotron, straordinario strumento nato nel 1963 e destinato a diventare elemento pregnante di buona parte della produzione musicale pop/rock dalla fine degli anni '60 fino all'avvento dei sintetizzatori negli anni '80, per poi risorgere grazie alle sue peculiarità sonore a partire dagli anni '90 fino ai nostri giorni.


Led Zeppelin – The Rain Song (Houses Of The Holy, 1973)
Anekdoten – Karelia (Vemod, 1993)
Genesis – Can-Utility And The Coastliner (Foxtrot, 1972)
Genesis – Aisle Of Plenty (Selling England By The Pound, 1973)
Medeski, Martin & Wood – The Dropper (The Dropper, 2000)



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LED ZEPPELIN - THE RAIN SONG

Nei Led Zeppelin il mellotron lo introduce il polistrumentista dei quattro, John Paul Jones, a partire dal loro quinto album del 1973 Houses Of The Holy.
The Rain Song, prima canzone a forma-ballata degli Zeppelin, è la vetrina ideale per l'uso zeppeliniano di questo strumento.
Qui live @ Earls Court London il 24 maggio 1975, ovvero il penultimo della storica serie di cinque concerti lì tenuti.





lunedì 24 marzo 2014

#25 VENTICINQUESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – MELLOTRON.1 - Lunedì 24 marzo 2014, ore 21:45

Prima puntata dedicata al Mellotron, straordinario strumento nato nel 1963 e destinato a diventare elemento pregnante di buona parte della produzione musicale pop/rock dalla fine degli anni '60 fino all'avvento dei sintetizzatori negli anni '80, per poi risorgere grazie alle sue peculiarità sonore a partire dagli anni '90 fino ai nostri giorni.

Beatles – Strawberry Fields Forever (singolo uscito nel febbraio 1967)
Beatles – Flying (Magical Mistery Tour, 1967)
Rolling Stones – We Love You (singolo uscito nel 1967)
King Crimson – Cirkus (Lizard, 1970)


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Il Mellotron è uno strumento a tastiera grazie a cui, attraverso la pressione dei tasti, si azionano dei nastri preregistrati con suoni di determinati strumenti (archi, fiati etc. etc.). E' una sorta di campionatore analogico. Derivato da un simile strumento americano detto Chamberlin, la sua produzione inizia a Birmingham nel 1963 e cessa nel 1986 (soppiantato dall'avvento dei sintetizzatori); durante gli anni '90 però si verifica una sorta di resurrezione del Mellotron che ricomincia ad essere prodotto nel 2007.
I primi modelli nascono come strumenti casalinghi e sono provvisti di veri e propri accompagnamenti anche ritmici che permettono di suonare intere sezioni d'orchestra.
Nato per riprodurre fedelmente il suono di vari strumenti, in realtà assume una propria connotazione e personalità di suono dovuta al fatto che:
- si sta riproducendo un nastro magnetico il cui suono è inoltre influenzato dalla forza e dal modo in cui vengono premuti i tasti dello strumento
- i suoni registrati difficilmente erano perfettamente intonati (in particolar modo gli archi, la cui intonazione in pratica è influenzata dal fatto di suonare assieme ad altri archi e/o strumenti vari)
- suonando più tasti contemporaneamente (il Mellotron è una tastiera polifonica) si ha un'alterazione dell'intonazione del nastro
Strumento molto costoso e delicato, permetteva di portare sul palco sonorità (si pensi all'orchestra di archi) non altrimenti pensabili (diventa infatti uno strumento d'obbligo per i gruppi progressive).

In questo video promozionale, il direttore d'orchestra Eric Robinson e il personaggio televisivo David Nixon, ovvero i due sviluppatori e promotori dei primi modelli di Mellotron, spiegano le peculiarità e le possibilità dello strumento, qui nella sua prima versione pensata per un uso domestico; alla fine il pianista professionista Geoff Unwinn, uno dei primi musicisti a cimentarsi in esecuzioni pubblice al Mellotron, ci diletta con la sua arte.





lunedì 17 marzo 2014

#24 VENTITREESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – DEBUTTI DA ORIENTE - Lunedì 17 marzo 2014, ore 21:45

Puntata dedicata all'ascolto di tre esordi discografici di artisti di origine orientale rispetto alla nostra penisola: Macedonia/Serbia e India.


Vlatko Stefanovsky & Miroslav Tadic - Dafino, vino crveno (Live in Belgrade, 2000)
Zakir Hussain – Making Music (Making Music, 1987)
L. Shankar – Dead Girls Of London (Touch Me There, 1979)



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VLATKO STEFANOVSKY & MIROSLAV TADIC

Questo eccellente duo chitarristico nasce nella seconda metà degli anni '90 come progetto di esplorazione e rielaborazione del materiale musicale tradizionale della Macedonia, paese di origine di Vlatko Stefanovsky.
Dotati di una tecnica impeccabile i due chitarristi sono protagonisti di un prodotto musicale di alto livello: impossibile non emozionarsi alle loro esibizioni.
In questo video eseguono il brano ascoltato in trasmissione.




lunedì 10 marzo 2014

#23 VENTITREESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – DEBUTTI - Lunedì 10 marzo 2014, ore 21:45

Ritornando alla "missione" originaria di questa trasimissione, questa puntata è stata dedicata all'ascolto molto casuale di primi brani dei primi album degli artisti presentati: debutti.


Naked City – Batman (Naked City, 1990)
Dire Straits – Down To The Waterline (Dire Straits, 1978)
Gentle Giant – Giant (Gentle Giant, 1970)
Skiantos – Eptadone (MONO tono, 1978)
Elio E Le Storie Tese - Adolescenti a Colloquio. Improvvisamente, Tremoto + John Holmes-Una Vita Per Il Cinema (Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, 1989)


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NAKED CITY - BATMAN

Supergruppo fondato da John Zorn (sax) e composto da Bill Frisell (chitarra), Fred Frith (basso), Wayne Horvitz (tastiere) e Joey Baron (batteria) nasce come "laboratorio di composizione" per testare i limiti di scrittura e improvvisazione in una tradizionale formazione rock.




lunedì 3 marzo 2014

#22 VENTIDUESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – POP ROCK GOES CLASSIC - Lunedì 3 marzo 2014, ore 21:45

Puntata dedicata al fenomeno delle versioni in chiave pop e rock di brani celebri della tradizione musicale classica.

Billy Bumble and the Stingers - Nut Rocker, 1962
The Who - Hall Of The Mountain King, 1967
Eumir Deodato - Also Sprach Zarathustra, 1972
Emerson, Lake & Palmer – Promenade + The Gnome, 1971
David Shire – Night On Disco Mountain, 1977
Perry Como – Till The End Of Time, 1945

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BILLY BUMBLE AND THE STINGERS - NUT ROCKER

Gruppo strumentale americano che nei primi anni 60 sfornò vari singoli di successo rielaborando in versione rock'n'roll celebri melodie della musica classica.
Il loro primo successo fo Bumble Boogie, versione boogie del "Volo Del Calabrone" terzo episodio dell'opera "La Favola Dello Zar Saltan" del compositore russo Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov.




lunedì 24 febbraio 2014

#21 VENTUNESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – PIANO SOLO.2 - Lunedì 24 febbraio 2014, ore 21:45

Seconda puntata dedicata al pianoforte solo.


Tigran Hamasyan – Rain Shadow + What The Waves Brought (A Fable, 2011)
Tigran Hamasyan – The Poet (Shadow Theater, 2013)
Egberto Gismonti – Coraçao (Sol Do Meio Dia, 1978)
Vassilis Tsabropoulos – Hymn I (Axion Esti) (Akroasis, 2003)

 
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TIGRAN HAMASYAN

Enfant prodige di origine armena, pubblica il suo primo lavoro discografico nel 2006, all'età di 18 anni.
Nel 2011 esce il suo primo album di piano solo, "A Fable", nelle cui composizioni l'influenza e la suggestione della musica tradizionale armena si fanno sentire pesantemente.
In questo bellissimo video di "Rain Shadow", brano di apertura dell'album, Tigran si cimenta con un un pianoforte verticale scordato, cosa che in qualche modo impreziosisce il carattere e l'anima folk della composizione.




lunedì 17 febbraio 2014

#20 VENTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – SPECIALE PAOLO GIARO - Lunedì 17 febbraio 2014, ore 21:45

Puntata speciale monografica con intervista al chitarrista/compositore Paolo Giaro e presentazione del suo ultimo album "Nuevo Tango Latin Jazz" uscito nel 2013.

I brani ascoltati in trasmissione, tutti tratti dal suo ultimo album e tutti - tranne dove indicato tra parantesi - di sua composizione, sono:
Los Apasionados
Conquistar
Estate (Bruno Martino)
Scatti
Off Minor (Thelonius Monk)



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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Cominciamo la rassegna video su Paolo Giaro con "Scatti", brano che abbiamo ascoltato in trasmissione, qui in versione strumentale, senza canto.




lunedì 10 febbraio 2014

#19 DICIANNOVESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – KINKS & PRETTY THINGS - Lunedì 10 febbraio 2014, ore 21:45

Puntata dedicata a due grandi band britanniche, nate negli anni '60, che hanno lasciato tracce indelebili e solchi profondi nella storia del pop/rock.

Kinks - Beautiful Delilah (The Kinks, 1964)
Kinks - Waterloo Sunset (Something Else By The Kinks, 1967)
Pretty Things – Road Runner (The Prettty Things, 1965)
Pretty Things – S.F.Sorrow Is Born + Lonely Person (S.F.Sorrow, 1968)
Pretty Things – Scene One>The Good Mr.Square>She Was Tall, She Was High>In The Square>The Letter>Rain (Parachute, 1970)


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THE KINKS - BEAUTIFUL DELILAH

Live 1965, Dave Davies alla voce, grande r'n'r!





lunedì 3 febbraio 2014

#18 DICIOTTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – GHOST TRACKS.2 - Lunedì 3 febbraio 2014, ore 21:45

Seconda puntata dedicata al fenomeno delle ghost tracks dette anche hidden tracks, ovvero "tracce famtasma", brani o registrazioni musicali inseriti in album su vinile o CD, spesso con tecniche veramente bizzarre e ingegnose, senza essere elencati nelle copertine o nei booklet.

Clash – Train In Vain (Stand By Me) (London Calling, 1979)
Danny Elfman – End Title > Bonus Theme Montage (The Nightmare Before Christmas, 1993)
Superdivo – Zindiaraca-Majia > Traccia Fantasma (Tribute Vol.1, 2000)
Beatles - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise) > A Day in the Life > Sgt Pepper's Inner Groove , (Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, 1967)
Rolling Stones – Sing This All Together > Cosmic Christmas (Their Satanic Majestic Request, 1967)


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CLASH - TRAIN IN VAIN (STAND BY ME)

Questo brano fu una ghost track solo per le prime edizioni dell'album London Calling del 1979: infatti decisero di aggiungerla come ultima canzone del disco dopo che le prime copie della copertina erano già in stampa e quindi non la riportavano nell'elenco dei brani.
Live 1980 in Francia, grande energia da parte di una grande band.

 


lunedì 27 gennaio 2014

#17 DICIASETTESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – GHOST TRACKS.1 - Lunedì 27 gennaio 2014, ore 21:45

Prima puntata dedicata al fenomeno delle ghost tracks, dette anche hidden tracks, ovvero "tracce famtasma", brani o registrazioni musicali inseriti in album su vinile o CD, spesso con tecniche veramente bizzarre e ingegnose, senza essere elencati nelle copertine o nei booklet.


Beatles – End > Her Majesty (Abbey Road, 1969)
Nirvana – Something In The Way > Endless Nameless (Nevermind, 1991)
Aerosmith – What It Takes > country ghost track (Pump, 1989)



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Il fenomeno delle ghost tracks nasce agli albori della riproduzione audio: già ai primi del '900 venivano prodotti dischi in vinile con solchi alternativi a quello principale, fino a due solchi supplettivi che potevano essere ascoltati solo con un attenta posizionatura della puntina del grammofono.
Ecco un fesempio di "puzzle record" con ben tre canzoni in un'unica facciata di vinile.




lunedì 20 gennaio 2014

#16 SEDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 2 – PIANO SOLO.1 - Lunedì 20 gennaio 2014, ore 21:45

Prima puntata dedicata al pianoforte solo.

Aziza Mustafa Zadeh - Quiet Alone + Inspiration (Aziza Mustafa Zadeh, 1991)
Keith Jarret – In Front (Facing You, 1972)
Chilly Gonzales – Gogol (Solo Piano, 2004)


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AZIZA MUSTAFA ZADEH - QUIET ALONE

Il brano che apre il primo album di Aziza Mustafa Zadeh è un perfetto esempio di quello stile musicale detto "jazz-mugam fusion", ovvero fusione tra il jazz e la musica tradizionale dell'Azerbaijan, che fu per primo elaborato dal padre di Aziza, Vagif Mustafa Zadeh a cui è dedicata l'esecuzione in questo video, tratto da un concerto del 1994 in occasione del festival tedesco Münchner Klaviersommer.




lunedì 13 gennaio 2014

#15 QUINDICESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – PHISH GONE SOLO - Lunedì 13 gennaio 2014, ore 21:45

Puntata dedicata alle prime esperienze solistiche dei singoli membri dei Phish, o ad un loro peculiare ruolo all'interno del gruppo.

Trey Anastasio – Alive Again (Trey Anastasio, 2002)
Vida Blue – Most Events Aren't Planned (Vida Blue, 2001)
Phish – Mound (Rift, 1993)
Phish – Moma Dance (The Story Of The Ghost, 1998)


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TREY ANASTASIO

Indubbiamente il più infaticabile e prolifico tra i quattro Phish, Trey Anastasio esordisce in solo con l'album autoprodotto One's Man Trash, che nel risultato finale non tradisce il titolo: spazzatura.
Ciononostante l'album contiene i germi di quelle che diventeranno perle e capisaldi del repertorio sia dei Phish che dei suoi progetti solistici.
Una di queste è senz'altro il brano Mr.Completely, che vi presento in tutto il suo splendore in questo video tratto da un concerto della Trey Anastasio Band (10 elementi, "the dectet") al Warfield Theatre di San Francisco il 31 maggio 2003: ospite d'eccezione sul palco Carlos Santana!



lunedì 23 dicembre 2013

#14 QUATTORDICESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – GENESIS GONE SOLO - Lunedì 23 dicembre 2013, ore 21:45

Puntata dedicata alle prime esperienze solistiche o al di fuori del gruppo dei membri dei Genesis.

Peter Gabriel – Moribund the Burgermeister (Peter Gabriel I, 1977)
Brand X – Nuclear Burn (Unorthodox Behaviour, 1976)
Steve Hackett – Ace Of Wands (Voyage Of The Acolyte, 1975)
Tony Banks – From The Undertow (A Curious Feeling, 1979)

Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.co.nz/#!bJphWC7K!VVFOC2EZhDyFtJphziJXRy7P0iYs89cQqa56ZNfHnkk


PETER GABRIEL - MORIBUND THE BURGERMEISTER

Peter Gabriel abbandonò i Genesis per vari motivi, tra i quali la possibilità di esprimersi in termini musicali divergenti rispetto alla produzione che il gruppo aveva realizzato quando lui ne era il frontman; e in effetti tutta la produzione solistica di Gabriel si discosta nettamente dal sound e dal modo di fare musica dei Genesis pre e post Gabriel...eccetto il brano di apertura del primo album, Moribund The Burgermeister: quasi a stabilire un trait d'union coi Genesis di Lamb Lies Down On Broadway (l'ultimo album con Gabriel alla voce e liriche) questo brano è l'unico veramente progressive (nel senso più classico del termine) dell'intera carriera solistica di Gabriel, sia strumentalmente che vocalmente; come si può chiaramente vedere in questo video tratto da un concerto del 15 settembre 1978 registrato per la celebre trasmissione tedesca Rockpalast a Essen in Germania.




lunedì 16 dicembre 2013

#13 TREDICESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – GARAGE ROCK ANNI '80 - Lunedì 16 dicembre 2013, ore 21:45

Puntata dedicata alle garage band degli anni '80, ovvero quei gruppi che traggono ispirazione e/o ripropongono e reinterpretano brani delle semisconosciute miriadi di bands principalmente statunitensi che sorsero come funghi nella seconda metà degli anni '60 e che il critico musicale Lester Bangs definì "punk", usando per la prima volta tale termine in ambito musicale.


The Chesterfield Kings – The Hustler (Here Are The Chesterfield Kings, 1982)
Fuzztones – 1 2 5 (Lysergic Emanations, 1985)
The Lyres – Don't Give It Up Now (On Fyre, 1984)
Miracle Workers – Go Now (Inside Out, 1985)
The Tell Tale Hearts – Crawling Back To Me (The Tell Tale Hearts, 1985)
Creeps – Down At The Nightclub (Enjoy The Creeps, 1986)



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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THE CHESTERFIELD KINGS

I Chesterfield Kings sono stati il più classico dei gruppi garage rock degli anni '80; capitanati dalla coppia (ancora oggi attiva) Andy Babiuk (basso) + Greg Prevost (voce) iniziano riproponendo esclusivamente brani di più o meno oscuri gruppi garage punk degli anni '60 e lo fanno con una perizia davvero notevole e con risultati assolutamente travolgenti. Il loro primo album è composto interamente di cover.
Anche il loro look è rigorosamente sixties, come si può vedere in questo video datato 1980 in cui eseguono "99th Floor" dei Moving Sidewalks (brano del 1966 di questa band texana capitanata dal pre-ZZ Top Billy Gibbons)




lunedì 9 dicembre 2013

#12 DODICESIMA PUNTATA STAGIONE 2 – NEW PROG ROCK ANNI '80 - Lunedì 9 dicembre 2013, ore 21:45

Puntata dedicata al new progressive rock, genere coniato per etichettare la musica di quelle band che nella prima metà degli anni ottanta riproposero un modo di fare musica che l'avvento del punk pareva aver spazzato via per sempre, riproponendo strutture musicali complesse associate a liriche poetico-fantastiche-immaginifiche che avevano caratterizzato tanti gruppi una decina d'anni prima di loro.
In chiusura il rivoluzionario esordio dei rinati King Crimson, leader capostipiti e veri propri forgiatori del progressive rock, che negli stessi anni ritornano in auge con una proposta musicale assolutamente "avanti".

Marillion – Script For A Jester's Tear (Script For A Jester's Tear, 1983)
Pallas – Rise And Fall (Part 1) (The Sentinel, 1984)
King Crimson – Elephant Talk (Discipline, 1981)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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MARILLION - SCRIPT FOR A JESTER'S TEAR

I Marillion sono stati la più importante e migliore band del cosidetto new prog rock anni '80; con i loro dischi e i loro (tanti) concerti hanno riempito quel buco nel mercato musicale creato dall'avvento del punk, dallo scioglimento di tante band degli anni '70  e/o dalla loro virata verso generi più commerciali (vedasi i Genesis).
Per gente come il sottoscritto, nato nel 1968 e pertanto adolescente negli anni '80, cresciuto ascoltando i dischi dei Genesis di Peter Gabriel, dei Van Der Graaf Generator, dei Gentle Giant, l'avvento dei Marillion ha rappresentato la possibilità di avere una forte band di riferimento contemporanea.


Sull'onda del successo del loro primo album uscito un mese prima, i Marillion riempiono l'Hammersmith Odeon di Londra per due serate consecutive (17/18 aprile 1983).
Vengono fatte delle video riprese professionali per il filmato ufficiale "Recital Of The Script" che si apre con Script For A Jester's Tear.
Impeccabile esecuzione e grande presenza scenica del cantante Fish.