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lunedì 29 febbraio 2016

#23 VENTITREESIMA PUNTATA PUNTATA – STAGIONE 4 – JIMMY PAGE.2 - Lunedì 29 febbraio 2016, ore 21,45

Seconda puntata dedicata alla prima parte della carriera musicale di Jimmy Page quando, ancor lungi dal diventare l'unanimamente idolatrato chitarrista degli Yardbirds e soprattutto dei Led Zeppelin, lavorava stacanovisticamente negli studi di registrazione londinesi prestando le sue doti chitarristiche ad altri più o meno noti artisti.




Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Bobbie Graham - Zoom , Widge and Wag, 1965 
Les Fleurs De Lys – Circles, 1966 
Jeff Beck Group – Beck's Bolero, 1968 
The Scotty McKay Quintet - The Train Kept A Rollin', 1968 
Johnny Hallyday - A Tout Casser, 1968 
PJ Proby - Jim's Blues, 1969 



Nato il 9 gennaio 1944 Jimmy Page comincia a suonare la chitarra a 12 anni da autodidatta.

A 13 anni viene filmato nel programma televisivo All Your Own esibendosi in un quartetto skiffle.





lunedì 22 febbraio 2016

#22 VENTIDUESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – LOUIE LOUIE.3 - Lunedì 22 febbraio 2016, ore 21.45

Terza di una serie di puntate dedicate Louie Louie, ovvero il brano pop che vanta il maggior numero di versioni registrate nella storia della musica; si dice che siano più di 1.600.
E' un vero e proprio archetipo della musica pop.
Ironia della sorte: il suo autore Richard Berry la pubblicò nel 1957 come lato B di un 45 giri a 7'', poco dopo diventò lato A, ma lo scarso successo commerciale lo convinse a venderne i diritti nel 1959 per la cifra di 750 dollari (!!!)


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Rice University Marching Owl Band - Louie Louie
Outta Place - Louie Louie, 1984 
Grateful Dead – Louie Louie, 1989 
Massimo Riva feat. Elio - Lui Luigi, 1993 
Iggy Pop – Louie Louie, 1993 
The Three Amigos – Luoie Louie, 1999 
Motorhead - Louie Louie, 1978




La versione più famosa di Louie Louie è quella pubblicata dai Kingsmen nel 1963 che abbiamo utilizzato in trasmissione come musica di sottofondo.
E' anche la versione del brano che ho ascoltato per la prima volta in vita mia, precisamente in questa scena del film Quadrophenia, a mio parere la più bella del film.



lunedì 15 febbraio 2016

#21 VENTUNESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – JIMMY PAGE.1 - Lunedì 15 febbraio 2016, ore 21,45

Puntata dedicata alla prima parte della carriera musicale di Jimmy Page quando, ancor lungi dal diventare l'unanimamente idolatrato chitarrista degli Yardbirds e soprattutto dei Led Zeppelin, lavorava stacanovisticamente negli studi di registrazione londinesi prestando le sue doti chitarristiche ad altri più o meno noti artisti.


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Jet Harris & Tony Meehan – Diamonds, 1963
The First Gear - Leave My Kitten Alone, 1964 
Them – Baby Please Don't Go, 1964 
Jackie De Shannon - Don't Turn Your Back On Me, 1964 
Dave Berry-My Baby Left Me, 1964 
Otis Spann - Stirs me up, 1964 
The Who – Bald Headed Woman, 1965 
Jimmy Page - She Just Satisfies, 1965 
Manish Boys – I Pity The Fool, 1965 




Nato il 9 gennaio 1944 Jimmy Page comincia a suonare la chitarra a 12 anni da autodidatta.

A 13 anni viene filmato nel programma televisivo All Your Own esibendosi in un quartetto skiffle.





lunedì 8 febbraio 2016

#20 VENTESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – KING CRIMSON w/Brazz - Lunedì 8 febbraio 2016, ore 21,45

Ritorna ospite in trasmissione l'amico Roberto Brasini che ora conduce con lo pseudonimo di Brazz il proprio programma musicale Brazzwave sempre sulle stimolanti 'frequenze' di Radio Web Sonora.
Lo scorso martedì ero io ospite da lui e abbiamo cominciato ad ascoltare e commentare assieme brani dei King Crimson; oggi proseguiamo nello spazio di L'OVE dj Stavros.



Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Peace-A Theme + Cat Food, 1970
Sartori in Tangier, 1982
Cirkus, 1970
Sailor's Tale, 1971
The King Crimson Barber Shop, 2001



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!PJRi3b5R!qTzaDMSEFBrOfKWj2Ot0STs_EWrIbVUvEa-2QlA2WVg




25 marzo 1970: Robert Fripp (chitarra), Greg Lake (voce), Keith Tippett (piano), Mike Giles (batteria) e suo fratello Peter Giles (basso) registrano in playback per il programma televisivo inglese Top Of The Pops questo video promozionale del singolo Cat Food (la mia prima scelta per questa puntata, nella versione lunga che apre il secondo lato di In The Wake Of Poseidon ovvero il secondo album dei King Crimson); il video che segue è tratto da un programma televisivo contemporaneo (tedesco?) dal titolo Hits A Go Go, durante la presentazione in sottofondo si sente Spirit In The Sky brano reso famoso nel 1986 da Doctor & The Medics, qui però nella sua versione originale composta e registrata dal cantante americano Norman Greenbaum.





lunedì 1 febbraio 2016

#19 DICIANNOVESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – LOUIE LOUIE.2 - Lunedì 1 febbraio 2016, ore 21.45

Seconda di una serie di puntate dedicate Louie Louie, ovvero il brano pop che vanta il maggior numero di versioni registrate nella storia della musica; si dice che siano più di 1.600.
E' un vero e proprio archetipo della musica pop.
Ironia della sorte: il suo autore Richard Berry la pubblicò nel 1957 come lato B di un 45 giri a 7'', poco dopo diventò lato A, ma lo scarso successo commerciale lo convinse a venderne i diritti nel 1959 per la cifra di 750 dollari (!!!)


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Toots & The Maytals – Louie Louie, 1971 
Mongo Santamaria -  Louie Louie, 1967 
Anna Karina – Rollergirl, 1967 
Led Zeppelin – Louie Louie, 1972 
Patti Smith – Louie Louie, 1976 
John Belushi – Louie Louie, 1978 
Black Flag – Louie Louie, 1981 
Stanley Clarke & George Duke – Louie Louie, 1981 





La versione più famosa di Louie Louie è quella pubblicata dai Kingsmen nel 1963 che abbiamo utilizzato in trasmissione come musica di sottofondo.
E' anche la versione del brano che ho ascoltato per la prima volta in vita mia, precisamente in questa scena del film Quadrophenia, a mio parere la più bella del film.



lunedì 25 gennaio 2016

#18 DICIOTTESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – THEREMIN - Lunedì 25 gennaio 2016, ore 21.45

Puntata dedicata al theremin, strumento elettronico brevettato nel 1928 dal fisico sovietico Lev Sergeyevich Termen (rinominatosi Léon Theremin dopo essersi trasferito negli Stati Uniti) il cui funzionamento è garantito da due antenne tramite cui l’esecutore, senza mai toccarle ma semplicemente avvicinandone e allontanandone le mani, controlla l’altezza (tramite oscillatore) e il volume del suono.
Harold C. Schonberg (critico e giornalista musicale) descrisse il suono del theremin come "(un) violoncello perso in una fitta nebbia, che piange perché non sa come trovare la strada di casa”.



Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Clara Rockmore - Aria from Bachianas Brasileiras No. 5 by Heitor Villa-Lobos
It Came From Outer Space!, 1953
Beach Boys – Good Vibrations, 1966
Rolling Stones – Please Go Home, 1967
Sleater-Kinney - Funeral Song, 2002
Vincenzo Vasi – Il Braccio Elettrico, 2010



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!jdxUhTiK!51T9lBVjVkZOSYFB1_KGgQZvcw7w95TZYn-ro3q4z1c









lunedì 18 gennaio 2016

#17 DICIASSETTESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – LOUIE LOUIE.1 - Lunedì 18 gennaio 2016, ore 21.45

Prima di una serie di puntate dedicate Louie Louie, ovvero il brano pop che vanta il maggior numero di versioni registrate nella storia della musica; si dice che siano più di 1.600.
E' un vero e proprio archetipo della musica pop.
Ironia della sorte: il suo autore Richard Berry la pubblicò nel 1957 come lato B di un 45 giri a 7'', poco dopo diventò lato A, ma lo scarso successo commerciale lo convinse a venderne i diritti nel 1959 per la cifra di 750 dollari (!!!)


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Rene Touzet - El Loco Cha Cha Cha, 1956 
Richard Berry – Louie Louie, 1957 
Rockin Roberts & The Fabulous Wailers – Louie Louie, 1961 
Friar Tuck – Louis Louis, 1967 
Frank Zappa – Plastic People, 1966 
Frank Zappa – Plastic People, 1967 



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!GYAjhaTT!I9qlnmKO4pqZDRGyKJtXt2bfRiBRQgHtzXf-uYlu9Qw




La versione più famosa di Louie Louie è quella pubblicata dai Kingsmen nel 1963 che abbiamo utilizzato in trasmissione come musica di sottofondo.

E' anche la versione del brano che ho ascoltato per la prima volta in vita mia, precisamente in questa scena del film Quadrophenia, a mio parere la più bella del film.





lunedì 11 gennaio 2016

#16 SEDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – DEBUTTI - Lunedì 11 gennaio 2016, ore 21.45

Inauguriamo il nuovo anno con un ritorno alle origini: una bella selezioni di 'primi brani del primo album' (come al solito con quale eccezione alla regola).


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Quintessence – Giants (In Blissful Company, 1969)
Quintessence – Jesus, Buddha, Moses, Gauranga (Quintessence, 1970)
Quicksilver Messenger Service – Pride Of Man (Quicksilver Messenger Service, 1968)
Oysterhead – Little Faces (The Grand Pecking Order, 2001)
Klark Kent – Don't Care (Music Madness from the Kinetic Kid, 1980)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!6RhEVQiT!0xJD0_Ci5jDuuRivpkdA98yayBiBiowD7ZFB7ZIXND0






QUINTESSENCE

Gruppo nato in seno alla scena hippie londinese del quartiere di Notting Hill Gate (la Haight-Ashbury inglese) Tutti i membri praticavano la religione hindu e ne trasmettevano il messaggio tramite la musica: un misto di jazz, rock, psichedelia che li rendono classificabili tra i primi esponenti del progressive rock; con tanto di suoni 'reverse' e uso del wha-wha, a noi particolarmente cari.
Eccoli dal vivo in Olanda al Kralingen Festival nell'estate 1970 nel brano ascoltato in trasmissione, che apre il loro primo album 'In Blissful Company' pubblicato nel 1969.




lunedì 21 dicembre 2015

#15 QUINDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – ΧΡΙΣΤΟΎΓΕΝΝΑ - Lunedì 21 dicembre 2015, ore 21.45

Per la prima volta nella storia di questa trasmissione webradiofonica dedichiamo una puntata al tema del Natale (in greco appunto Χριστούγεννα).
Partiamo dal sacro per approdare alle profane profanature del classic blues, dal melisma mediorientale del primo cristianesimo al boogie woogie nordamericano del 1948, passando per la primissima polifonia sacra medievale e le predicazioni del sud degli USA.


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Marie Keyrouz - Office de la Nativité de la Mère de Dieu 
Schola Gregoriana Mediolanensis – Viderunt Omnes 
Leonin - Viderunt Omnes (2 vocum) 
Tom Jackson - Huron Carole 
Rev. J.M. Gates - Death Might Be Your Santa Claus
Bessie Smith – At The Christmas Ball
Victoria Spivey - Christmas Morning Blues 
Mabel Scott - Boogie Woogie Santa Claus


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!aM4njL7A!mfGwCEvMQ_qYHFQQRmMIOWT3Tgwmy1iuvroIDdCdWuU




SUOR MARIE KEYROUZ

Nata nel 1963, libanese, Marie Keyrouz è suora della Chiesa Cattolica Greco-Melkita, di rito bizantino, i cosidetti ‘cattolici orientali’. 
Si è dedicata ad un grande e straordinario lavoro di ricerca della musica vocale tradizionale greca, siriaca e bizantina antica, che risale fino ai primi secoli del cristianesimo sotto forma di manoscritti o tradizione orale; spesso cantata in lingua araba, fa uso di scale musicali tipicamente medio-orientali, di enorme fascino.
Nella sua carriera musicale, iniziata nel 1989, si è accompagnata con svariate formazioni strumentali e vocali, ma a me piace in assoluto di più nella versione più pura, e forse più filologicamente fedele alla tradizione della musica religiosa mediorientale dei primi secoli del cristianesimo, che ho avuto il privilegio di vedere dal vivo a Ravenna Festival a metà anni '90, con il solo accompagnamento vocale dell'Ensamble De La Paix che non fa altro che cantare lunghe e prolungate note di sottofondo, bordoni, 'drones', sopra le quali lei si invola in una modalità (in senso puramente musicale) straordinaria.




lunedì 14 dicembre 2015

#14 QUATTORDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – CONCERTGOING.2 - Lunedì 14 dicembre 2015, ore 21.45

Seconda di una serie di puntate dedicate al fenomeno del 'concertgoing', ovvero 'andar per concerti'. Con l'aiuto dell'amico Roberto Brasini, ospite in studio, abbiamo tentato di realizzare una sorta di analisi storica e sociale attraverso l'aneddotica di alcuni concerti a cui lui ha personalmente assistito.
Si tratta di nomi grossi tutti visti in fasi 'auliche' della propria carriera.


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:
Talking Heads – Crosseyed & Painless (Registrazione tratta dal concerto al Palazzo Dello Sport di Roma il 17/12/1980 ripreso dalla RAI)
Talking Heads – The Great Curve (Registrazione tratta dal concerto al Palazzo Dello Sport di Roma il 17/12/1980 ripreso dalla RAI)
King Crimson - Indiscipline (Registrazione tratta dal concerto all'Arena di Fréjus in Francia il 27/08/1982)
King Crimson - Larks' Tongues In Aspic Part II (Registrazione tratta dal concerto all'Arena di Fréjus in Francia il 27/08/1982)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!uEJXDBZC!izW-Ntl-Ooh45R00dEY9Vv0NY6gWB-KHvgAFqpqTYXI




TALKING HEADS - PALASPORT,BOLOGNA 
16 DICEMBRE 1980

Esperienza live epocale quella dei Talking Heads durante la promozione del loro, bellissimo e insuperato, quarto album 'Remain In Light' pubblicato mercoledì 8 ottobre 1980.
Il 16 dicembre dello stesso anno deliziano la platea del Palasport di Bologna con un'esibizione trascinante che nella seconda metà diventa assolutamente infuocata.
Un concerto dopo cui, sono parole dell'ospite Roberto Brasini, 'niente fu più come prima' e in cui 'imparammo che assistere ad un concerto poteva comportare anche il ballo e il puro divertimento senza scadimento della qualità artistica dell'esperienza'.
Del concerto di Bologna non ho trovato nulla in rete, ma la RAI realizzò e mise in onda un video di oltre un'ora tratto dal loro concerto del giorno successivo al PalaEUR di Roma.



lunedì 7 dicembre 2015

#13 TREDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – CONCERTGOING.1 - Lunedì 7 dicembre 2015, ore 21.45

Prima di una serie di puntate dedicate al fenomeno del 'concertgoing', ovvero 'andar per concerti'. Con l'aiuto dell'amico Roberto Brasini, ospite in studio, abbiamo tentato di realizzare una sorta di analisi storica e sociale attraverso l'aneddotica di alcuni concerti a cui lui ha personalmente assistito.
Si tratta di nomi grossi tutti visti in fasi 'auliche' della propria carriera.


Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Frank Zappa – RDNZL (Road Tapes, Venue #2 registrato live il 23 e 24 agosto 1973 ad Helsinki)
Devo – Gut Feeling (Q: Are We Not Men? A: We Are Devo!, 1978)
Devo – (I Can't Get No) Satisfaction (Q: Are We Not Men? A: We Are Devo!, 1978)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!3doWQbhC!zQsN4LEg7bfXei8SKE0t4usUBh28xi5H92iPIn1urdA




FRANK ZAPPA - STADIO COMUNALE, BOLOGNA 30 AGOSTO 1973



















lunedì 30 novembre 2015

#12 DODICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.6 - Lunedì 30 novembre 2015, ore 21.45

Sesta ed ultima di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart.
Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.


Suction Prints (Shiny Beast [Bat Chain Puller], 1978)

Dirty Blue Gene (Doc At The Radar Station , 1980)
Telephone (Doc At The Radar Station , 1980)
Ice Cream For Crow (Ice Cream For Crow ,1982)
The Witch Doctor Life (Ice Cream For Crow ,1982)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!KV5GFDrT!4KwNlj7q12hRXKlMT2UrYvJxpqVuGjRx_oUCKY3F6L0



Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.


 

lunedì 23 novembre 2015

#11 UNDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – HIPPIE FESTIVALS - Lunedì 23 novembre 2015, ore 21.45

Puntata dedicata all'ascolto di una piccola selezione di brani legati al tema dei festival hippie della fine degli anni '60, i primi raduni musicali che attirarono miriadi di avventori, in non pochi casi su scala di centinaia di migliaia di spettatori.


Joni Mitchell – Woodstock (Ladies Of The Canyon, 1970) 

Byrds – Renaissance Fair (Younger Then Yesterday, 1967) 
Love - The Red Telephone (Forever Changes, 1967)
Frank Zappa - Flower Punk (We're In It Only For The Money, 1968)  
David Bowie – Memory Of A Free Festival (Space Oddity, 1969) 
Crosby, Stills, Nash & Young – Woodstock (Déjà Vu, 1970)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!qBAnyYpI!CLzPwhtbNOxOrHjF2RFyqgpYeX-Z4XCyPJEXffrXbQI

JONI MITCHELL - WOODSTOCK

Inizio di trasmissione con la quarta ingranata grazie all'ascolto del personale tributo di Joni Mitchell al 'festival' per antonomasia, quello di Woodstock.
Lei non aveva partecipato all'evento, ma grazie al resoconto di prima mano fattole dall'allora suo fidanzato Graham Nash (che vi aveva preso parte assieme a David Crosby, Neil Young e Stephen Stills) compose un testo che, nelle parole di David Crosby, riuscì a sintetizzare meglio di qualunque altro l’essenza e l’importanza del festival.
Questo video, tratto dal lungometraggio Celebration At Big Sur del 1970, la vede protagonista al Big Sur Folk Festival tenutosi nel settembre 1969 a Big Sur in California, poche settimane dopo Woodstock. Sebbene in seguito abbia maturato un'aperta avversione nei confronti dei grandi raduni musicali, qui Joni Mitchell è chiaramente ed inequivocabilmente entusiasta.
Prima di attaccare col brano illustra al pubblico il celebre ritornello della canzone: "Siamo polvere di stelle, siamo d'oro. E abbiamo dovuto fare in modo di tornare al giardino."



lunedì 16 novembre 2015

#10 DECIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.5 - Lunedì 16 novembre 2015, ore 21.45

Quinta di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart.
Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.



Debra Kadabra (Bongo Fury, 1975 album a nome Frank Zappa And The Mothers)
Carolina Hard Core Ecstasy (Bongo Fury, 1975 album a nome Frank Zappa And The Mothers)
Harry Irene (Bat Chain Puller, registrato nel 1976, pubblicato nel 2012)
Owed T'Alex (Bat Chain Puller, registrato nel 1976, pubblicato nel 2012)
The Floppy Boot Stomp (Shiny Beast [Bat Chain Puller], 1978)



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!2IxC3BwT!MZuyA5lNLW4y2y1qB86NpkQreoWr2_9izeIuQ_EjB54


Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.




lunedì 9 novembre 2015

#9 NONA PUNTATA – STAGIONE 4 – DEBUTTI - Lunedì 9 novembre 2015, ore 21.45


Ritorniamo a quella che era l'originaria intenzione programmatica di questa trasmissione e-radiofonica (o è meglio dire web-radiofonica? ... anche liquid-radiofonica non è male però) ovvero l'ascolto di brani di apertura dei primi album pubblicati dai gruppi musicali e/o artisti selezionati.
Qui ci siamo collegati alla puntata del 12 ottobre durante la quale avevamo ascoltato un brano in cui suonavano Al Kooper e Mike Bloomfield, due musicisti prolifici che hanno militato in svariate formazioni. Quindi ci siamo dedicati a loro due.

The Blues Project - Goin'Down Louisiana (Live At Café A Go Go, 1966)

The Blues Project – I Can’t Keep From Crying (Projections, 1966)
Blood, Sweat & Tears - Overture + I Love You More Than You'll Ever Know (Child Is Father to the Man, 1968)
Paul Batterfield Blues Band – Born In Chicago (The Paul Butterfield Blues Band, 1965)
Electric Flag – Killing Floor (A Long Time Comin', 1968)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!rFZHFYxb!yzvWbjD3imai-dOfq92JtN1_MCzwt-CKo6pB6l--z7M



THE BLUES PROJECT

Gruppo nato nel 1965 nel Greenwich Village a Manhattan (ma ebbe purtroppo breve vita e nel 1968 era praticamente sciolto), formato da ottimi musicisti (Al Kooper entra a farne parte nel 1966) e con una forte propensione alla fusione di generi e alla prassi improvvisativa, tanto da esser considerati i "Grateful Dead della East Coast". 
La cosa è piuttosto evidente in questi due video: il primo è tratto dalle riprese fatte al Monterey Pop Festival il 18 giugno 1967, il secondo da un programma televisivo americano andato in onda il 4 settembre dello stesso anno.




lunedì 2 novembre 2015

#8 OTTAVA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.4 - Lunedì 2 novembre 2015, ore 21.45

Quarta di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart.
Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.


Big Eyed Beans From Venus  (Clear Spot, 1972)

Upon the My-O-My (Unconditionally Guaranteed, 1974) 
This Is The Day (Unconditionally Guaranteed, 1974) 
Party Of Special Things To Do (Bluejeans & Moonbeams, 1974)
Same Old Blues (Bluejeans & Moonbeams, 1974)



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui:
https://mega.nz/#!KAA1mYjR!dn0nQ_VLckcNSXcS8FNT5eQkjYlVksZNtNHaY-a9mHs




Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.





lunedì 26 ottobre 2015

#7 SETTIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – PETE'S PICKS.5 - Lunedì 26 ottobre 2015, ore 21.45

E per la prima volta in questa stagione, ma la quinta volta in assoluto, ecco di nuovo ospite in trasmissione il giovane quattordicenne, nonchè mio nipote, Pietro Mengozzi alias Georgios Panaghiotis con un'altra scaletta personalmente selezionata da lui e commentata assieme.
Questa volta ci propone l'ascolto di brani di artisti contemporanei che hanno tutti in comune il fatto di aver iniziato la propria carriera come attori per la TV o il cinema, dedicandosi poi in seguito alla musica; come al solito il dj Stavros Zagorakis ha fatto un paio di incursioni inserendo due brani fuori contesto, ma con legami alla scaletta di Pietro ... indovinate un pò quali, è facile.


Big Time Rush – Any Kind Of Guy, 2010
Frank Zappa & The Mothers – Eat That Question, 1972
Victoria Justice – Gold, 2013
Jennette McCurby – Generation Love, 2011
Lou Reed – Walk On The Wildside, 1972
Drake Bell – I Know, 2006



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
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https://mega.nz/#!bZxHCSyT!9p0Cy-odJ1hLBUTjrmCqEcRvD2x8v5PKGTddgXov7T4









BIG TIME RUSH – ANY KIND OF GUY





lunedì 19 ottobre 2015

#6 SESTA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.3 - Lunedì 19 ottobre 2015, ore 21.45

Terza di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart.
Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.


Woe-is-uh-Me-Bop (Lick My Decals Off, Baby 1970)
The Smithsonian Institute Blues [or the Big Dig] (Lick My Decals Off, Baby 1970)
Click Clack (The Spotlight Kid, 1972)
Grow Fins (The Spotlight Kid, 1972)
Nowadays a Woman's Gotta Hit A Man (Clear Spot, 1972)
Crazy Little Thing (Clear Spot, 1972)


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

oppure qui: https://mega.nz/#!iFYTySBJ!2Tmyr9QuNFFbgtfUDeKMYltJ9xiUMNTjAxezHtEvUjM




Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.







lunedì 12 ottobre 2015

#5 QUINTA PUNTATA – STAGIONE 4 – HAMMOND ORGAN.5 - Lunedì 12 ottobre 2015, ore 21.45

Questa quinta puntata della quarta stagione l'abbiamo dedicata all'organo Hammond in cui siamo partiti da oscuri compositori ingles e francesi, per approdare ai noti nomi di Al Kooper e Steve Winwood.


Keith Mansfield Orchestra – Boogaloo, 1968
Jean Pierre Mirouze – Sexopolis, 1968
The Mohawks - Beat Me 'Til I'm Blue, 1967
Al Kooper & Mike Bloomfield – Stop, 1968
Traffic – Empty Pages, 1970
Spencer Davis Group – Gimme Some Lovin', 1966



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KEITH MANSFIELD ORCHESTRA - BOOGALOO

Apriamo con lo strepitoso groove dell'orchestra di Keith Mansfield, prolifico compositore/arrangiatore inglese particolarmente attivo negli anni '60 e '70 per la casa di produzioni musicali inglese KPM, che in Boogaloo ci regala uno splendido assolo di Hammond dall'accattivante suono percussivo.




lunedì 5 ottobre 2015

#4 QUARTA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.2 - Lunedì 5 ottobre 2015, ore 21.45

Seconda di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart.
Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.


Frownland (Trout Mask Replica, 1969)
Pachuco Cadaver (Trout Mask Replica, 1969)
Hair Pie: Bake 2 (Trout Mask Replica, 1969)
Veteran's Day Poppy (Trout Mask Replica, 1969)
Willie The Pimp (Hot Rats, 1969 album di Frank Zappa)


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Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.






lunedì 28 settembre 2015

#3 TERZA PUNTATA – STAGIONE 4 – FAMOLO STRANO.5 - Lunedì 28 settembre 2015, ore 21.45

Torna anche in questa stagione la rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
Fenomeno di grande diffusione negli anni '60, la riproposizione in lingua italiana di canzoni inglesi e americane (e non solo), spesso con testi completamente incongruenti con gli originali, permetteva a gruppi italiani famosi di ampliare il proprio repertorio proponendo proprie versioni di brani di gruppi stranieri poco conosciuti e a gruppi  italiani meno famosi di far luce su di sè proponendo proprie versioni di canzoni meno note di gruppi famosi.
Questa puntata è dedicata alle covers dei due brani più famosi dei Jefferson Airplane (White Rabbit e Somebody To Love) e di uno dei brani più celebri del repertorio di Simon & Garfunkel (Scaraborough Fair) con due mirabili eccezioni alla regola: la White Rabbit in lingua araba della cantante libanese Mayssa Karaa (dalla colonna sonora di American Hustler) e la Scarborough Fair (Sejem Želja) degli sloveni Delial.


The Great Society – White Rabbit, 1966
Mayssa Karaa - White Rabbit, 2013
The Great Society – Somebody To Love, 1966
Gli Hugu Tugu – Fino A Ieri, 1969
Bobby Solo – La Fiera Del Perdono, 1969
Delial - Sejem Želja, 1971



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WHITE RABBIT

White Rabbit, vero e proprio inno della controcultura psichedelica, è una composizione di Grace Slick già nel repertorio della sua prima band The Great Society, ed è una loro versione che abbiamo ascoltato in trasmissione, tratta da uno dei due album pubblicati dalla Columbia nel 1968 sull'onda del successo commerciale dei Jefferson Airplane.
La canzone è' però universalmente nota come opera dei Jefferson Airplane che la incisero come singolo 45 giri e la inserirono nel loro secondo album Surrealistic Pillow, il primo con Grace Slick.
Questo è il video della celebre partecipazione del 1967 al programma televisivo americano The Smothers Brothers Comedy Hour, celebre perchè fu ripreso a colori e furono aggiunti effetti visivi ad imitazione dei light shows psichedelici tipici dei loro concerti.




lunedì 21 settembre 2015

#2 SECONDA PUNTATA – STAGIONE 4 – CAPTAIN BEEFHEART.1 - Lunedì 21 settembre 2015, ore 21.45

Prima di una serie di puntate dedicate a Captain Beefheart. Artista nato nel 1941 in California, il suo vero nome era Don Vliet che lui in seguito cambiò in Don Van Vliet (aggiungendo il suffisso Van per suggerire l'esistenza di un'inesistente ascendenza nobile olandese). Grande e vero innovatore della musica del XIX secolo seppe miscelare in maniera assolutamente originale generi come delta-blues, rock'n'roll, free jazz e musica classica contemporanea; con una spiccata e preponderante predilezione per ritmiche eterodosse e testi assurdi.
Musicalmente attivo dal 1967 al 1982 non conobbe mai il successo commerciale, ma la sua influenza artistica è riconosciuta universalmente in tutta la storia del pop rock, fino alla new wave e al post rock.
Il periodo che va dal 1982 fino alla morte nel 2010 lo dedica alla pittura, attività dove il successo in termini commerciali fu assolutamente maggiore, e più appagante, rispetto alla musica.


Captain Beefheart and his Magic Band - Diddy Wah Diddy (Singolo 45rpm, 1966)
Captain Beefheart and his Magic Band - Dropout Boogie (Safe As Milk, 1967)
Captain Beefheart and his Magic Band - Electricity (Safe As Milk, 1967)
Captain Beefheart and his Magic Band - Safe As Milk (Strictly Personal, 1968)



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Per approfondire la conoscenza di Captain Beefheart la visione di questo magnifico documentario (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), prodotto nel 1997 dalla BBC, è imprescindibile.





lunedì 14 settembre 2015

#1 PRIMA PUNTATA – STAGIONE 4 – DEBUTTI - Lunedì 14 settembre 2015, ore 21.45

Come tradizione inauguriamo la nuova stagione con una puntata dedicata all'ascolto di una selezione di "primo brano del primo album", o giù di lì.


Captain Beefheart and his Magic Band - Sure 'Nuff 'n Yes I Do (Safe As Milk, 1967)
Ry Cooder – Alimony (Ry Cooder, 1970)
Gloria Jones – Tainted Love, 1964
Sam Cooke – You Send Me (Songs by Sam Cooke, 1957)
Xylouris White - Old School Sousta (Goats, 2014)


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CAPTAIN BEEFHEART AND HIS MAGIC BAND - SURE 'NUFF 'N YES I DO

Con questo brano il mondo entrò per la prima volta nel magico mondo musicale di Captain Beefheart, dopo un inizio delta blues abbastanza canonico infatti parte una strampalata batteria; una delle principali caratteristiche della musica di Captain Beefheart infatti è proprio una scansione del tempo assolutamente imprevedibile ed eterodossa. 
Safe As Milk, primo album di Captain Beefheart and his Magic Band è degno di nota per due motivi:
- quanto vede tra le file del gruppo la prestigiosa presenza di un giovane, allora ventenne ma già distinguibilmente prezioso, Ry Cooder alla chitarra
- è citato nel film Alta Fedeltà, disco che il commesso del negozio di dischi (impersonato da Jack Black) si rifiuta continuamente di vendere ad un cliente fisso in quanto non lo reputa degno di tale opera.

Ecco a voi la Magic Bank live nel gennaio 1968 in occasione della seconda edizione del MIDEM, l'annuale fiera musicale che si tiene annualmente a Cannes, nel sud della Francia.




lunedì 8 giugno 2015

#36 TRENTASEIESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – KEY WORD: CANNABIS - Lunedì 8 giugno 2015, ore 21.45

Puntata dedicata alla parola chiave 'Cannabis', ovvero la canapa (in hindi 'ganja') che tanto ha influenzato l'arte musicale, e non solo, del XX secolo (e non solo) dal momento che grazie alla sua qualità 'dispercettiva' amplifica le sensazioni di chi ne fa consumo.


Nino Ferrer – Cannabis, 1971
Captain Beefheart - Abba Zaba, 1967
Cornelius – Cannabis, 1996
Los Pambele – Cannabis, 1972
El General - Alza la mano si te gusta Marihuana, 1997
Lalo Guerrero y sus 5 Lobos - Marihuana Boogie, 1949
The Temptations – Cloud Nine, 1968
Serge Gainsbourg – Cannabis, 1970


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NINO FERRER - CANNABIS

Brano assolutamente ed inappellabilmente spettacolare; vero capolavoro di psichedelia prog francese. In due strofe e ritornelli sintetizza tutta la mentalità utopistica dei tardi anni '60: l'antirazzismo, le droghe, l'ambientalismo. "Herbe et voyage"! E all'organo hammond il mitico Giorgio Giombolini! Dall'album Metronomie del 1971.
Nino Ferrer, che in Italia ebbe un clamoroso successo nel periodo 1967-1969 con canzoni come 'Agata' e 'La Pelle Nera', era anche etnologo e antropologo; questo video creato in occasione della pubblicazione integrale delle sue canzoni è stato realizzato partendo da video registrazioni fatte da lui.



lunedì 1 giugno 2015

#35 TRENTACINQUESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – VEGATRONICA - Lunedì 1 giugno 2015, ore 21.45

Puntata dedicata al tema del veganesimo e affini con una scaletta tutta italiana selezionata da Roberto Pasini, grande esperto in materia nonchè prestigioso webdesigner freelance (www.kalamun.org) residente a Parigi, l'antica Lutetia. Con lo pseudonimo di Kalamun Roberto Pasini fa parte del gruppo di genere elektronic synth-punk Teatro Satanico.
Il veganismo, recita wikipedia, è un movimento filosofico basato su uno stile di vita fondato sul rifiuto – nei limiti del possibile e praticabile – di ogni forma di sfruttamento degli animali (per alimentazione, abbigliamento, spettacolo e ogni altro scopo).


Claudio Rocchi & Paolo Tofani – La Macellazione, 1980
Juri Camisasca – Vegetarian Song, 1999
Franco Battiato – Sarcofagia, 2001
Renato Zero – Non Sparare!, 1980
Claudio Rocchi – Vegetarian Dish, 1995
Caparezza – Dalla Parte Del Toro, 2006


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CLAUDIO ROCCHI & PAOLO TOFANI - LA MACELLAZIONE

Claudio Rocchi, grande protagonista del rock psichedelico e progressive italiano, è stato definito come "il più originale dei cantautori italiani e il più intransigente verso le sue convinzioni musicali", "un artista intelligente e originale, un caso raro in Italia, un instancabile 'agitatore culturale' figlio in tutto e per tutto degli anni Settanta, dei quali è stato grande protagonista".
Paolo Tofani è da sempre abile e geniale musicista sperimentatore, celebre per aver fatto parte della prima formazione degli Area.
Il brano ascoltato in trasmissione è tratto dall'album 'Un Gusto Superiore' del 1980; il testo è un vero e proprio, sintetico, manifesto vegan:
La macellazione causa agli animali
atroci sofferenze; 
perchè le bestie sentono il dolore 
come gli uomini e provano un’angoscia terribile.
L'abbattimento di animali 
accresce nell'uomo l'insensibilità;
il sadismo e la totale mancanza,
di rispetto verso la vita.
Batteri provenienti dalla decomposizione,
sostanze tossiche diffuse per tutto il sistema sanguigno,
un assorbimento di materia in putrefazione,
noi siamo contro l'abbattimento di animali e il consumo di carne.



lunedì 25 maggio 2015

#34 TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – HAMMOND ORGAN.4 - Lunedì 25 maggio 2015, ore 21.45

Quarta puntata dedicata all'organo Hammond in cui ci siamo concentrati su ascolti decisamente più rock, dall'hard alla psichedelia passando per l'inqualificabile estro dei Naked City di John Zorn e il prog sinfonico di Emerson, Lake & Palmer.


Deep Purple – Hush, 1968
Vanilla Fudge - You Keep Me Hangin’ On, 1967
Naked City – Sex Flend, 1993
Emerson, Lake & Palmer - Karn Evil 9 1st Impression, Part 2, 1973
Aphrodite's Child – The 4 Horsemen, 1972



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DEEP PURPLE - HUSH

Secondo brano del primo album dei Deep Purple 'Shades Of Deep Purple', uscito nel 1968 fu il loro primo successo in USA ma curiosamente ignorato in patria.
La prestazione all'organo di Jon Lord, con uno splendido suono staccato durante le strofe e un assolo memorabile, è sicuramente il pezzo forte di questo brano che eclissò la versione originale dell'anno precedente.
Questo è un curioso video clip originale del 1968, che vede Ian Paice e Jon Lord mimare l'esecuzione su dei tavoli e il cantante Rod Evans in costume da bagno 'en plain air' di fronte ad un camino acceso, con tanto di tuffo in piscina durante l'assolo di organo.




lunedì 18 maggio 2015

#33 TRENTATREESIMA PUNTATA – STAGIONE 3 – PETE'S PICKS.4 - Lunedì 18 maggio 2015, ore 21.45

E per la quarta volta ecco di nuovo ospite in trasmissione il giovane quattordicenne, nonchè mio nipote, Pietro Mengozzi; un'altra scaletta personalmente selezionata da lui e commentata assieme.
Questa volta ci propone l'ascolto di quella che lui definisce 'musica moderna' ovvero una scelta di brani di recente produzione (il più datato è del 2011): per fortuna che il dj Stavros Zagorakis ha fatto un paio di incursioni che hanno alzato l'età media della musica ascoltata.
Esperienza comunque interessante per il sottoscritto, perchè altrimenti non avrebbe mai avuto modo di ascoltare questi artisti e queste canzoni 'moderne'.


Bruno Mars – When I Was Your Man, 2012
Ed Sheeran - Lego House, 2011
Meghan Trainor - Dear Future Husband, 2014
Frank Zappa – WPLJ, 1969
Taio Cruz – Winner, 2014
The Seeds – Pushing Too Hard, 1965


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BRUNO MARS - WHEN I WAS YOUR MAN

Artista e produttore di incredibile successo, Bruno Mars è nato nel 1985 e dal 2010 ad oggi ha venduto 11 milioni di album e 68 milioni di singoli come cantante; se si aggiungono le attività di autore e produttore si superano le 130 milioni di copie di singoli. Brano tratto dal suo secondo album Unorthodox Jukebox del 2012, lui canta e suona il piano. Il tema è il rimorso di tutte le cose non fatte per mantenere una relazione con l'augurio che il futuro consorte della ex si comporti meglio di lui.
Questo è il video ufficiale.