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mercoledì 26 gennaio 2022

#07 SETTIMA PUNTATA – STAGIONE 10 - RECORDING STUDIOS.48 – ADVISION STUDIOS.b – Mercoledì 26 gennaio 2022, ore 19,00


Prosegue il progetto sugli studi di registrazione: serie di puntate dedicate a singoli studi di registrazione, ascoltando musica lì registrata, e raccontandone la storia e l'anedottica.

Con l'intento di dimostrare l'enorme valenza artistica che i singoli e diversi 'Recording Studios' hanno avuto nella storia della musica pop/rock (e non solo).

Secondo appuntamento dedicato agli Advision Studios di Londra.

Nel 1969 la sede degli Advision Studios si spostò poco distante, al nr.23 di Gosfield Street dotandosi di un’adeguato sistema di isolamento acustico appositamente progettato dallo svedese Stellan Dahlstedt e sfruttando appieno i più ampi spazi disponibili; fu creata una sala capace di ospitare un’orchestra di 60 elementi unitamente ad uno schermo e proiettore da 35mm per le registrazioni di colonne sonore ed effetti cinematografici (lo ‘Studio One’, di 12 x 9 metri, per la cui sala regia fu utilizzato mixer custom precedentemente assemblato), una ulteriore sala teatrale per le registrazioni di doppiaggi al piano superiore (delle dimensioni di 9 x 6 metri, dotato di un mixer custom a 14 ingressi e 4 uscite) ed un’ulteriore sala di missaggio posta nel seminterrato (lo ‘Studio Two’ di 6 x 3,5 metri, equipaggiato di un mixer Neve a 20 ingressi e 16 uscite).

A partire dagli inizi degli anni ‘70 gli Advision Studios diventarono tra i preferiti dei gruppi della neonata scena progressive, che lo apprezzavano particolarmente per l’eccellente qualità delle strumentazioni tecniche di cui era dotato.


Ecco i brani ascoltati in trasmissione:
Julie Driscoll, Brian Auger And The Trinity - All Blues, 1969
Gethsemane (I Only Want to Say), 1970
Emerson, Lake & Palmer - Lucky Man, 1970
Pink Floyd - Come In Number 51, Your Time Is Up, 1970


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mercoledì 12 gennaio 2022

#06 SESTA PUNTATA – STAGIONE 10 - RECORDING STUDIOS.43 – ADVISION STUDIOS.a – Mercoledì 12 gennaio 2022, ore 19,00

 


Prosegue il progetto sugli studi di registrazione: serie di puntate dedicate a singoli studi di registrazione, ascoltando musica lì registrata, e raccontandone la storia e l'anedottica.

Con l'intento di dimostrare l'enorme valenza artistica che i singoli e diversi 'Recording Studios' hanno avuto nella storia della musica pop/rock (e non solo).

Primo appuntamento dedicato agli Advision Studios di Londra.

Gli Advision Studios nascono nel 1956, quando Guy Whetstone e Stephen Appleby acquistano i ‘Guy de Bere Studios’, situati nel pieno centro di Londra al nr.83 di New Bond Street nel quartiere di Mayfair, rinominadoli Advision Studios. Un nome che è tutto un programma; l’attività degli studi viene subito focalizzata sulla produzione di doppiaggi e sigle musicali per annunci pubblicitari. L’anno prima infatti era nata la prima tv privata inglese, la ITV (Indipendent Television), che contrariamente alla BBC trasmetteva annunci pubblicitari.

Durante la seconda metà degli anni ‘60 però gli Advision Studios diventano uno degli studi di punta londinesi per la musica pop e rock.

Gli Advision Studios a New Bond Street, situati in un seminterrato, consistevano di una singola sala di medie dimensioni (9 x 4 metri), di una piccola sala regia (4 x 3,5 metri) e di una piccola stanza dedicata alla produzioni di acetati e masters; a circa 100 metri di distanza c’era un piccolo teatro per doppiaggi e registrazioni cinematografiche; il tutto molto approssimativo e povero dal punto di vista dell’isolamento acustico; in aggiunta, la cantina veniva utilizzata come ‘camera eco’, essendo la sala di registrazione di dimensioni non sufficienti per ottenere decenti riverberi e spazialità del suono.

Gli Advision Studios furono il secondo studio inglese (secondo alcuni il primo, contendendo tale primato con i Trident Studios) a dotarsi di un registratore a 8 tracce fabbricato dalla statunitense Scully Recording Instruments: modello Scully 284-8. A tal proposito fu realizzato un mixer custom (fatto in casa) dotato di 22 ingressi, 8 uscite ed un sofisticato sistema di equalizzazione.


Ecco i brani ascoltati in trasmissione:
The Art Woods - If I Ever Get My Hands On You, 1964
Long John Baldry – Unseen Hands, 1966
The Yardbirds – Lost Woman, 1966
The Who – Magic Bus, 1968
Crazy World of Arthur Brown – Fire, 1968 
Caravan - Place Of My Own, 1968


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mercoledì 29 dicembre 2021

#05 QUINTA PUNTATA – STAGIONE 10 – KARATE.2 - Mercoledì 29 dicembre 2021 , ore 19,00





Seconda ed ultima puntata dedicata ai Karate, trio chitarra-basso-batteria (ma sono stati brevemente, ad inizio carriera, anche un quartetto con due chitarre) originario dell’area della città di Boston, Massacchusetts formatosi nel 1993 e discioltosi nel 2005; 12 anni in cui hanno prodotto 6 album in studio e svariati EP; ma soprattuto 12 anni in cui hanno suonato dal vivo circa 700 volte in 20 diversi paesi.
Realtà indefinibile per quanto riguardo lo stile/genere di musica prodotta, sono stati definiti slowcore, emocore, post-rock, post-hardcore, indie rock, jazz; e, per quanto mi riguarda, quando una formazione musicale riceve così tante e svariate etichettature è sicuramente qualcosa di interessante.
Mi piace definire questo trio come i ‘mancati Police’: ciò che potrebbero essere stati i Police se dopo i primi due album non avessero intrapreso le derive pop degli album successivi. Anche perché la voce di Geoff Farina (che di fatto assomiglia sorprendentemente a quella di Robert Smith dei Cure), mi ricorda molto il cantare di Sting.
Ma in loro ci sento tanta roba che mi piace: i contemporenei norvegesi Motorpsycho o gli americani Phish, il jazz chitarristico di Wes Montgomery o Joe Pass, la psichedelia dei Grateful Dead e via discorrendo. 
Ascolteremo i brani di apertura (ma non solo) dei loro primi cinque album di studio.

Karate – Small Fires, 2000
Karate – Sever, 2000
Karate – Original Spies, 2002
Karate – Airport, 2002


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mercoledì 15 dicembre 2021

#04 QUARTA PUNTATA – STAGIONE 10 – KARATE.1 - Mercoledì 15 dicembre 2021 , ore 19,00

 



Prima di due puntate dedicate ai Karate, trio chitarra-basso-batteria (ma sono stati brevemente, ad inizio carriera, anche un quartetto con due chitarre) originario dell’area della città di Boston, Massacchusetts formatosi nel 1993 e discioltosi nel 2005; 12 anni in cui hanno prodotto 6 album in studio e svariati EP; ma soprattuto 12 anni in cui hanno suonato dal vivo circa 700 volte in 20 diversi paesi.
Realtà indefinibile per quanto riguardo lo stile/genere di musica prodotta, sono stati definiti slowcore, emocore, post-rock, post-hardcore, indie rock, jazz; e, per quanto mi riguarda, quando una formazione musicale riceve così tante e svariate etichettature è sicuramente qualcosa di interessante.
Mi piace definire questo trio come i ‘mancati Police’: ciò che potrebbero essere stati i Police se dopo i primi due album non avessero intrapreso le derive pop degli album successivi. Anche perché la voce di Geoff Farina (che di fatto assomiglia sorprendentemente a quella di Robert Smith dei Cure), mi ricorda molto il cantare di Sting.
Ma in loro ci sento tanta roba che mi piace: i contemporenei norvegesi Motorpsycho o gli americani Phish, il jazz chitarristico di Wes Montgomery o Joe Pass, la psichedelia dei Grateful Dead e via discorrendo. 
Ascolteremo i brani di apertura (ma non solo) dei loro primi cinque album di studio.

Karate – Gasoline, 1996
Karate - This, Plus Slow Song, 1997 
Karate - There Are Ghosts, 1998
Karate – Diazapam, 1998






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mercoledì 1 dicembre 2021

#03 TERZA PUNTATA – STAGIONE 10 – VOCI.2 – Demetrio Stratos – Mercoledì 1 dicembre 2021 , ore 19,00

 



Secondo appuntamento di un ciclo di trasmissioni che dedicherò alla voce e alla vocalità, scegliendo singoli interpreti da me considerati degni di nota per la loro originalità, versatilità ed indubitabile importanza storica e artistica.
Questa puntata è dedicata a Demetrio Stratos.

Elenco dei brani musicali ascoltati:
The Clockwork Oranges - Ready Steady, 1966
I Ribelli – Chi Mi Aiuterà, 1969
Demetrio Stratos – Daddy’s Dream, 1972
Area – Cometa Rossa, 1974
Demetrio Stratos - O Tzitziras O Mitziras, 1978
Demetrio Stratos - Flautofonie ed altro, 1978
Carnascialia - Fiocchi Di Neve E Bruscolini, 1979
Demetrio Stratos – Long Tall Sally, 1979


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https://mega.nz/file/SQxkCSKI#po-iRQRoTE6K_ms5ZfOtXIsUU29Vfd5NloSEi_KbaaA



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mercoledì 17 novembre 2021

#02 SECONDA PUNTATA – STAGIONE 10 – VOCI.1 – Cathy Berberian - Mercoledì 10 novembre 2021, ore 19,00



Primo appuntamento di un ciclo di trasmissioni che dedicherò alla voce e alla vocalità, scegliendo singoli interpreti da me considerati degni di nota per la loro originalità, versatilità ed indubitabile importanza storica e artistica.
Partiamo con il mezzo-soprano Cathy Berberian.

Elenco dei brani musicali ascoltati:
Aria, 1958
Loosin Yelav, 1964
Sequenza III, 1965
Stripsody, 1966
La lettera amorosa 'Se i languidi miei sguardi', 1971
Ticket To Ride, 1970


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mercoledì 3 novembre 2021

#01 PRIMA PUNTATA – STAGIONE 10 – DEBUTTI - Mercoledì 3 novembre 2021, ore 19,00

 





Come da tradizione apriamo la nuova stagione webradiofonica omaggiando la filosofia che ha dato vita a L'OVE dj Stavros, ovvero con una bella selezione di "primo brano del primo album", una playlist decisamente 'british'.



Questo l'accompagnamento musicale della puntata:

Adam And The Antz - Never Trust a Man (With Egg on His Face), 1979
Adam And The Ants – Dog Eat Dog, 1980
Brinsley Schwarz - Hymn to Me, 1970
Brinsley Schwarz - Ballad Of A Has Been Beauty Queen, 1970


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giovedì 27 maggio 2021

#16 SEDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 – KEY WORD: GUMBO - Giovedì 27 maggio 2021, ore 19,00

 



Puntata dedicata alla parola chiave 'Gumbo', pietanza tipica della Louisiana: si tratta di uno stufato o di una zuppa molto saporita in cui vengono mischiati svariati e variabili ingredienti (possono essere a base di carne o di pesce).
Uno degli ingredienti ‘obbligatori’ è l’ocra (pianta originaria dell’Africa tropicale) che ha funzione di addensante e il cui nome originale in lingua bantu è proprio 'gombo' ed è probabilmente l’origine etimologica di Gumbo.

Frank Zappa – Gumbo Variations, 1969
King Gizzard & The Wizzard Lizard – Beginner’s Luck, 2017
Dr. John The Night Tripper – Gris-Gris Gumbo Ya Ya, 1968
MF DOOM – Gumbo, 2004
Frank Zappa - Would You Like A Snack?, 1971
Steve Turre – Gumbo, 1993
Phish – Gumbo, 1995 

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giovedì 13 maggio 2021

#15 QUINDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - FAMOLO STRANO.13 - Giovedì 13 maggio 2021, ore 19,00

 



Tredicesimo appuntamento con la consueta, ludica ed interlocutoria rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo e commentiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.

Noi Tre – Distruggimi, 1966
Otis Redding - I Love You More Than Words Can Say, 1968
The Honeybeats - Di più di più di più, 1968
Mina – La Pioggia Di Marzo, 1973
Barry McGuire – California Dreamin’, 1965
Diana Krall – California Dreamin’, 2015
Dik Dik – Sognando California, 1966 

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giovedì 29 aprile 2021

#14 QUATTORDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.46 – CHEROKEE STU-DIOS.f – Giovedì 29 aprile 2021, ore 19,00



Sesto ed ultimo appuntamento dedicato ai Cherokee Studios di Los Angeles.


Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:
Ringo Starr – Wrack My Brain, 1981
Weird Al Yankovic – My Bologna, 1979
Weird Al Yankovic – Another One Rides The Bus, 1983
Grant Lee Buffalo - Homespun, 1996
Warren Zevon – Prisons Grove, 2003


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giovedì 15 aprile 2021

#13 TREDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.45 – CHEROKEE STUDIOS.e – Giovedì 15 aprile 2021, ore 19,00

 



Quinto appuntamento dedicato ai Cherokee Studios di Los Angeles.

Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:
George Benson – Give Me The Night, 1980
The Tremblers – Green Shirt, 1980
Harry Nilsson – Best Move, 1980
Tom Petty And The Heartbreakers – Insider, 1981
Oingo Boingo - Only a Lad, 1981


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giovedì 1 aprile 2021

#12 DODICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.44 – CHEROKEE STUDIOS.d – Giovedì 1 aprile 2021, ore 19,00




Quarto appuntamento dedicato ai Cherokee Studios di Los Angeles.

Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:
Sunblind Lion - Sing Out To The Wind, 1978
The Cars – Candy-O, 1979
Michael Jackson - Off the Wall, 1979
The Beat - Look But Don't Touch, 1979
Westside Strutters - The Man I Love, 1979


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giovedì 18 marzo 2021

#11 UNDICESIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.43 – CHEROKEE STUDIOS.c – Giovedì 18 marzo 2021, ore 19,00

 


Terzo appuntamento dedicato ai Cherokee Studios di Los Angeles.

Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:
Steve Hunter – Swept Away, 1977
The Doors - Awake, Ghost Song, Dawn's Highway, Newborn Awakening, 1978
The Jacksons - Blame It On the Boogie, 1978
Etta James ‎– Deep In The Night, 1978
Allen Toussaint - Night People, 1978


Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

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giovedì 4 marzo 2021

#10 DECIMA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.42 – CHEROKEE STUDIOS.b – Gio-vedì 4 marzo 2021, ore 19,00

 



Secondo appuntamento dedicato ai Cherokee Studios di Los Angeles.
Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:
Frank Sinatra - Christmas Mem’ries, 1975
David Bowie – Station To Station, 1976
Jeff Beck - Love Is Green, 1976
Rod Stewart - The Killing of Georgie (Part I and II), 1976
The Manhattan Transfer – Zindy Lou, 1976



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm

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giovedì 18 febbraio 2021

#09 NONA PUNTATA – STAGIONE 9 – CALANBREAM FUN CLUB.3 – Giovedì 18 febbraio 2021, ore 19,00


Terzo appuntamento dedicato ad una persona per me molto importante recentemente scomparsa: il maestro Stefano Calandrini.
Grande chitarrista e grande insegnante di musica, è stato mio professore di chitarra dal 1986 e soprattutto legato a me da un’amicizia veramente profonda.
Ascolteremo quindi in questa puntata esclusivamente (o quasi) brani tratti dal repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra; brani ovviamente legati a Stefano perché da lui amati, studiati. 

L’utilità di questa puntata sarà quindi a più livelli.
1. A livello personale come catarsi della perdita
2. Per chi lo ha conosciuto, come ricordo della comune passione per la musica e la chitarra.
3. Per tutti gli altri, per conoscere un po' del repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra 

C’è poi un’altra importante funzione, legata al ‘paranormale’ e alla disabilità che negli ultimi 5 anni circa aveva fatto perdere l’udito a Stefano: la possibilità ora di fargli ascoltare la musica da me scoperta in questi ultimi anni e che per me finora era stato impossibile condividere con lui.
Non credo che lui possa ora ascoltarla, non credo al paranormale e alla possibilità della sua anima o del suo spirito di ascoltare questa puntata, ma non voglio precludermi comunque questa possibilità.

Questi i brani ascoltati in trasimissione:
Antonio Lauro – Seis Por Derecho (Joropo)
Antonio Lauro – Valse Venezolano No.3 Natalia, "Vals criollo"
Joao Gilberto – Estate, 1977
Tom Jobim – Wave, 1970
Louis Milan – Fantasia VIII Del Quarto Tono, 1990
Thomas Ford – Mr. Southcote’s Pavan, 1992
Celso Machado – Sambossa & Pé De Moleque, 2011



giovedì 4 febbraio 2021

#08 OTTAVA PUNTATA – STAGIONE 9 – CALANBREAM FUN CLUB.2 – Giovedì 4 febbraio 2021, ore 19,00

 


Secondo appuntamento dedicato ad una persona per me molto importante recentemente scomparsa: il maestro Stefano Calandrini.
Grande chitarrista e grande insegnante di musica, è stato mio professore di chitarra dal 1986 e soprattutto legato a me da un’amicizia veramente profonda.
Ascolteremo quindi in questa puntata esclusivamente (o quasi) brani tratti dal repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra; brani ovviamente legati a Stefano perché da lui amati, studiati. 

L’utilità di questa puntata sarà quindi a più livelli.
1. A livello personale come catarsi della perdita
2. Per chi lo ha conosciuto, come ricordo della comune passione per la musica e la chitarra.
3. Per tutti gli altri, per conoscere un po' del repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra 

C’è poi un’altra importante funzione, legata al ‘paranormale’ e alla disabilità che negli ultimi 5 anni circa aveva fatto perdere l’udito a Stefano: la possibilità ora di fargli ascoltare la musica da me scoperta in questi ultimi anni e che per me finora era stato impossibile condividere con lui.
Non credo che lui possa ora ascoltarla, non credo al paranormale e alla possibilità della sua anima o del suo spirito di ascoltare questa puntata, ma non voglio precludermi comunque questa possibilità.

Questi i brani ascoltati in trasimissione:
Isaac Albéniz – Asturias, 1990
Enrique Granados – Danza N.10 in Sol (Danza Triste), 1958
Paco De Lucia - Danza Del Molinero, 1978
Federico Moreno Torroba – Sonatina, 2019
Antonio Ruiz-Pipó - Cancion y Danza no.1 



giovedì 21 gennaio 2021

#07 SETTIMA PUNTATA – STAGIONE 9 – CALANBREAM FUN CLUB.1 – Giovedì 21 gennaio 2021, ore 19,00

 


Interrompo brevemente il ciclo di puntate dedicate ai Cherokee Studios per dedicarne una ad una persona per me molto importante recentemente scomparsa: il maestro Stefano Calandrini.
Grande chitarrista e grande insegnante di musica, è stato mio professore di chitarra dal 1986 e soprattutto legato a me da un’amicizia veramente profonda.
Ascolteremo quindi in questa puntata esclusivamente (o quasi) brani tratti dal repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra; brani ovviamente legati a Stefano perché da lui amati, studiati. 

L’utilità di questa puntata sarà quindi a più livelli.
1. A livello personale come catarsi della perdita
2. Per chi lo ha conosciuto, come ricordo della comune passione per la musica e la chitarra.
3. Per tutti gli altri, per conoscere un po' del repertorio cosiddetto ‘classico’ della chitarra 

C’è poi un’altra importante funzione, legata al ‘paranormale’ e alla disabilità che negli ultimi 5 anni circa aveva fatto perdere l’udito a Stefano: la possibilità ora di fargli ascoltare la musica da me scoperta in questi ultimi anni e che per me finora era stato impossibile condividere con lui.
Non credo che lui possa ora ascoltarla, non credo al paranormale e alla possibilità della sua anima o del suo spirito di ascoltare questa puntata, ma non voglio precludermi comunque questa possibilità.



Questi i brani ascoltati in trasmissione:
Heitor Villa-Lobos – Studio n.1 (Allegro non troppo arpejos), 2016
Girolamo Frescobaldi - Aria detta la Frescobalda, 1959
Alonso De Mudarra – Fantasia X, 1967
Luis de Narváez - Fantasia IX del primer tono, 1995
John Dowland – Forlorn Hope Fancy, 2006
Johann Sebastian Bach - Chaconne, 1990




 

giovedì 7 gennaio 2021

#06 SESTA PUNTATA – STAGIONE 9 - RECORDING STUDIOS.41 – CHEROKEE STUDIOS.a – Giovedì 7 gennaio 2021, ore 19,00

 



Operativi dal 1972 al 2007 e poi dal 2011 in poi, i Cherokee Studios sono stati fondati e gestiti dai fratelli Robb: Bruce Robb, Dee Robb e Joe Robb.
Inizialmente gli studi erano situati nel loro ranch di casa a Chatsworth (California, a nord di Los Angeles); nel gennaio 1975 però i fratelli Robb acquistarono gli MGM Recording Studios al 751 North Fairfax Avenue, Los Angeles, e li ribattezzarono Cherokee Studios.
Al culmine del suo successo, i Cherokee Studios ospitavano cinque sale di registrazione presso la sede di Fairfax e altre tre a Beverly Drive, Los Angeles.
Attualmente i Cherokee Studios sono situati in Melrose Ave.
La nuova sede è stata progettata da George Augsberger e Bruce Robb.
Lo studio vanta ancora la console A-range Cherokee / Trident a 48 canali, 24 bus, 24 canali di monitoraggio e un ampio spazio di registrazione che può contenere comodamente fino a 40 musicisti di archi.


Ecco i brani ascolati in trasmissione:

The Robbs - Last Of The Wine, 1970
Cherokee - Girl, I've Got News For You, 1971
Del Shannon - What's A Matter Baby, 1972
Steely Dan - Rikki Don't Lose That Number, 1974
Flo & Eddie – Kung Fu Killer, 1975
Dr John - I Wanna Rock, 1975



Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm




giovedì 24 dicembre 2020

#05 QUINTA PUNTATA – STAGIONE 9 – A VERY CHILLY CHRISTMAS – Giovedì 24 dicembre 2020, ore 19,00

 



Puntata natalizia tutta dedicata all'ultima uscita discografica del pianista Chilly Gonzales: 'A Very Chilly Christmas'
E' un lavoro in cui Chilly Gonzales interpreta al pianoforte molti brani tipici del repertorio natalizio, e lo fa con una sorprendente originalità, trasportandoli in tonalità minore e dando così una sfumatura triste e melanconia, in perfetta sintonia coi tempi che stiamo vivendo a causa della pandemia globale di Coronavirus.

Ce lo spiega lui stesso in questo video:



Ecco i brani ascolati in trasmissione:
Silent Night
God Rest Ye Merry Gentlemen
Jingle Bells
Snow Is Falling In Manhattan
O Come, All Ye Faithful
The Banister Bough








giovedì 10 dicembre 2020

#04 QUARTA PUNTATA – STAGIONE 9 – WITCHI-TAI-TO.3 – Giovedì 10 dicembre 2020, ore 19

 


Terzo ed ultimo appuntamento dedicato a Witchi-Tai-To, brano composto dal saxofonista americano Jim Pepper (nato nel 1941 in Oregon e morto nel 1992).
E’ un brano che durante gli anni 70 è diventato iconico ed interpretato da una multitudine di musicisti di svariata provenienza e stile.
Jim Pepper ebbe origini etniche pellerossa, sua madre era di etnia Creek e il padre di etnia Kaw; fin da bambino fu esposto a tipiche esperienze musicali e rituali dei nativi americani, danze e canti cerimoniali; cominciando a suonare vari strumenti a fiato sin dalle scuole elementari.
Il nonno paterno lo introdusse nel mondo dei rituali del peyote, fulcro della Native American Church, in cui la musica giocava un ruolo fondamentale.
Il testo del brano è tratto dal repertorio del rituale del peyote della tribù Kaw, Pepper lo apprese dal nonno che non gli fornì mai la traduzione in inglese, e che pertanto pare non sia conosciuta da nessuno. Lui aggiunse un testo in inglese in sintonia con le atmosfere dei rituali del peyote:

Witchi tai to, gimee rah
Hoe rah neeko, hoe rah neeko
Hey ney, hey ney, no way

Water Spirit feelin' springin' round my head
Makes me feel glad that I'm not dead




Ecco i brani ascolati in trasmissione:

Chuck Florence - Witchi-Tai-To, 1999
Inner Voices - Witchi-Tai-To, 2001
Paul Winter Consort - Witchi-Tai-To, 2007
Jack De Salvo & Tom Cabrera - Witchi-Tai-To, 2013
Ratlist - Witchi-Tai-To, 2017
Jim Pepper - Witchi-Tai-To, 1971




giovedì 26 novembre 2020

#03 TERZA PUNTATA – STAGIONE 9 – WITCHI-TAI-TO.2 – Giovedì 26 novembre 2020, ore 19,00

 



Secondo appuntamento dedicato a Witchi-Tai-To, brano composto dal saxofonista americano Jim Pepper (nato nel 1941 in Oregon e morto nel 1992).
E’ un brano che durante gli anni 70 è diventato iconico ed interpretato da una multitudine di musicisti di svariata provenienza e stile.
Jim Pepper ebbe origini etniche pellerossa, sua madre era di etnia Creek e il padre di etnia Kaw; fin da bambino fu esposto a tipiche esperienze musicali e rituali dei nativi americani, danze e canti cerimoniali; cominciando a suonare vari strumenti a fiato sin dalle scuole elementari.
Il nonno paterno lo introdusse nel mondo dei rituali del peyote, fulcro della Native American Church, in cui la musica giocava un ruolo fondamentale.
Il testo del brano è tratto dal repertorio del rituale del peyote della tribù Kaw, Pepper lo apprese dal nonno che non gli fornì mai la traduzione in inglese, e che pertanto pare non sia conosciuta da nessuno. Lui aggiunse un testo in inglese in sintonia con le atmosfere dei rituali del peyote:

Witchi tai to, gimee rah
Hoe rah neeko, hoe rah neeko
Hey ney, hey ney, no way

Water Spirit feelin' springin' round my head
Makes me feel glad that I'm not dead




Ecco i brani ascolati in trasmissione:

The John Schroeder Orchestra - Witchi-Tai-To, 1971
Jan Garbarek-Bobo Stenson Quartet - Witchi-Tai-To, 1974
Oregon - Witchi-Tai-To, 1974
Rachel Faro - Witchi-Tai-To, 1975




Per ascoltare/scaricare la puntata: