Dodicesimo appuntamento con la consueta, ludica ed interlocutoria rubrica "Famolo Strano" dove ascoltiamo e commentiamo covers in lingua italiana di canzoni straniere.
The Rokes – Ma Che Colpa Abbiamo Noi, 1966
Bob Lind - Cheryl’s Going Home, 1966
Mario Guarnera - Le navi, 1968
I Giganti – Summertime, 1968
I Dalton – Tempo D’Estate, 1968
I Dalton – Venus, 1969
Per ascoltare/scaricare la puntata: http://www.radiosonora.it/it/programmi/279-love-dj-stavros.htm
oppure qui: https://mega.nz/#!vFxlWaLA!a3hsu3F46aeZ82Vk-BdUcj1Raps6mJ0mL4QXgsbTd8I
ora anche su Spotify: https://open.spotify.com/episode/7e9A51V4aX4UpeH8masI9b
THE ROKES - MA CHE COLPA ABBIAMO NOI
Cover
di 'Cheryl’s Going Home' di Bob Lind, 'Ma Che Colpa Abbiamo Noi', assieme a ‘Io ho in mente te’ dei rivali dell'Equipe 84, è una delle due canzoni simbolo degli anni d'oro del beat, mai dimenticata.
I Rokes erano un gruppo inglese molto ben preparato arrivati un po' casualmente in Italia, allora territorio molto ricco musicalmente parlando e assieme ai produttori avevano fatto un'ottima scelta, un bel brano, ma non il più famoso, del cantautore statunitense Bob Lind, reso però più beat e incalzante dall'ottimo lavoro alla chitarra di Johnny Charlton e grazie all'arrangiamento di Shel Shapiro. In più, il testo geniale di Mogol (Giulio Rapetti) che ignorando come sempre l'originale crea un autentico inno generazionale, ma senza sbilanciarsi troppo.
Non c'è nulla da dire, loro sono gli indiscussi 'beatles italiani'.
BOB LIND - CHERYL'S GOING HOME
Lato
B del singolo ‘Elusive Butterfly’ pubblicato dalla World
Pacific Records, ottimo sucesso commerciale in UK e USA,
nonché brano presente nell’album dello stesso anno ‘Don’t Be
Concerned’.
Ecco Bob Lind ive a Los Angeles nel 2006.
MARIO GUARNERA - LE NAVI
Cover di (Sitting On) The Dock Of The Bay di Otis Redding. Il famosissimo brano inciso dal grande interprete del R&B tre giorni prima della morte in un incidente aereo, ebbe anche questa versione italiana con testo dell’immancabile Mogol.Mario Guarnera esordì nel mondo della canzone con lo pseudonimo Papete, ma scelse di ritornare ad esibirsi con il suo vero nome in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo 1967, cui prese parte in abbinamento con Ornella Vanoni.
I due presentarono il brano 'La musica è finita', piazzatosi al quarto posto.
Negli anni '80 compone e interpreta celebri jingle pubblicitari, tra i quali le campagne della birra Heineken e dell'amaro Averna ("Il gusto pieno della vita").
I GIGANTI - SUMMERTIME
Questa versione del celebre brano di Gershwin tratto dall’opera Porgy & Bess venne pubblicato come lato B di un 45 giri uscito per la RIFI.
Fantastica e oltremodo naïf la parte recitata in cui viene spiegata l’origine del brano, cantato in inglese e presentato in due forme diverse, una più tradizionale presentata come la versione originale cantata dai neri del sud degli Stati Uniti per esprimere il loro disagio e la loro sofferenza, l’altra più rock e ritmata presentata come la versione contemporanea con cui i neri ora ballano e si divertono.
Eccoli dal vivo circa nel 1968 alla manifestazione 'Ferragosto a Pozzaglia'.
Qui invece siamo sempre nei dintorni di ferragosto, ma 40 anni dopo, dal vivo a Torrebruna in provincia di Chieti.
I DALTON - TEMPO D'ESTATE
E
questa è la versione in italiano ad opera de I Dalton, gruppo
bresciano in cui militò anche Mauro Pagani prima di unirsi ai Quelli
(che diventeranno poi la Premiata Forneria Marconi).
Il
brano fu pubblicato come lato B del loro secondo singolo (che aveva
come lato A il brano “Era Qui” ) pubblicato su etichetta GSC nel
1968.
I DALTON - VENUS
E chiudiamo la puntata con un’altra cover de I Dalton; questa volta dello stracelebre brano degli olandesi Shocking Blue ‘Venus’.
‘Sognare, la devo sognare.
E’ la mia Venus, lei sa amare con calore’.

Nessun commento:
Posta un commento